Altra domenica con poca voglia di alzarmi presto per la montagna..... Quindi al suono della sveglia la spengo e mi riaddormento per un'altra ora buona. Decido al risveglio di ritestare il ginocchio visto che la Passau-Vienna di ferragosto si avvicina sempre più. Inoltre, avevo anche da testare il nuovo programmino che traccia gli allenamenti sul cellulare. Inforco quindi il mezzo e mi lancio per il solito giro (stavolta però un po' più corto causa ritardo nella partenza.....).
Alla fine del giro il responso del tachimetro della bici è il seguente: 12,56 km fatti in 52'48" alla media di 14,28 km/h e con una velocità di punta (in discesa naturalmente) di 33,9 km/h. Il programma del telefonino (collegato al GPS) riporta dal canto suo 52'22" come tempo (e qui ci possono stare le pause e il diverso momento della partenza), 13,18 km come distanza e 15,1 km/h come velocità media!!!
Chissà quale sarà mai quella corretta!.
Comunque sia, anche questa breve sgambata è andata bene! Austria arrivo!!!
Se volete vedere il giro e tutti i dettagli, cliccate il link allegato al titolo o cliccate il link Parco Nord e meravigliatevi!
domenica 26 luglio 2009
domenica 19 luglio 2009
IN BICI AL PARCO NORD
Giornata soleggiata e non tanto afosa, quindi voglia di montagna.... ma stanchezza e pigrizia vincono il confronto. Decido quindi di dedicare un po' del pomeriggio a testare il ginocchio nell'altro sforzo (anche in vista delle previste vacanze cicloturistiche): la bicicletta. Mi armo quindi di buone intenzioni e decido di scendere in garage a controllare l'efficienza del mezzo. Dopo una energica pompata, decido di portare con me in giro anche la colonia di ragnetti che tanto comodi stavano tra i raggi e parto di buzzo buono verso la ciclabile che da Maciacchini porta al Parco Nord.

Da buon RadDynamite, tengo un'andatura modesta (10 km/h) per i primi 50 m..... poi mi lancio a 15-20! Il ginocchio sembra risponda bene. Giretto solito che mi porta, dopo il laghetto delle paperelle,

Al primo stop (chiosco gelati all'ingresso del parco) consumo il Magnum di rito. Altro giro e altro regalo e poi tranquillamente rientro alla base. Alla fine i numeri sono i seguenti: 1h10' di giro per un totale di 15 km circa; 13,3 km/h la velocità media con una punta massima (in discesa naturalmente) di 33 km/h. Ginocchio in splendida forma! Austria aspettami! ! !
Le foto, naturalmente, nel link all'album.
Da buon RadDynamite, tengo un'andatura modesta (10 km/h) per i primi 50 m..... poi mi lancio a 15-20! Il ginocchio sembra risponda bene. Giretto solito che mi porta, dopo il laghetto delle paperelle,
Al primo stop (chiosco gelati all'ingresso del parco) consumo il Magnum di rito. Altro giro e altro regalo e poi tranquillamente rientro alla base. Alla fine i numeri sono i seguenti: 1h10' di giro per un totale di 15 km circa; 13,3 km/h la velocità media con una punta massima (in discesa naturalmente) di 33 km/h. Ginocchio in splendida forma! Austria aspettami! ! !
Le foto, naturalmente, nel link all'album.
mercoledì 8 luglio 2009
Scende la pioggia...... 7 Luglio 2009
domenica 28 giugno 2009
Valmadrera
Altra passeggiata defatigante per testare le condizioni fisiche del sottoscritto..... Beh, la scelta stavolta è stata su un percorso ad anello con partenza e arrivo a Valmadrera. Si parte al solito con la tradotta da Garibaldi e inizio dell'avventura da Valmadrera. In paese si nota subito che siamo in luoghi manzoniani: da viale Promessi Sposi si diramano infatti tutte le strade trasversali che riportano i nomi dei protagonisti del romanzo del Manzoni (via don Abbondio, via Renzo e Lucia, via Don Rodrigo, ecc. ecc.).
La giornata è caldissima e per una volta le indicazioni fornite da Passolento (www.passolento.it) sono perfettissime. Segnali ben evidenti (anche se talvolta non proprio precisi per quanto riguarda i tempi di percorrenza....) e sentiero inizialmente abbastanza "rampicante" tanto da lasciarmi senza fiato un paio di volte. Le mie gambe infatti erano dei veri tronchi che non avevano nessuna voglia di muoversi! Con grandissima fatica riesco ad arrivare al Sasso di Preguda dove mi fermo a mangiare un panino e soprattutto a bere!
Dopo un po' di riposo decido comunque di proseguire e meno male! Riesco a completare il giro in tutta tranquillità senza più problemi di gambe: forse era solo un calo di pressione/zuccheri mattutino!
Comunque rientro tranquillo a Valmadrera ma qua.... NON c'è il treno!!!! Mi tocca aspettare più di un'ora per riprendere la tradotta che mi riporta a casa. Sigh! Comunque anche questa è andata. All'album il commento fotografico!
La giornata è caldissima e per una volta le indicazioni fornite da Passolento (www.passolento.it) sono perfettissime. Segnali ben evidenti (anche se talvolta non proprio precisi per quanto riguarda i tempi di percorrenza....) e sentiero inizialmente abbastanza "rampicante" tanto da lasciarmi senza fiato un paio di volte. Le mie gambe infatti erano dei veri tronchi che non avevano nessuna voglia di muoversi! Con grandissima fatica riesco ad arrivare al Sasso di Preguda dove mi fermo a mangiare un panino e soprattutto a bere!
Dopo un po' di riposo decido comunque di proseguire e meno male! Riesco a completare il giro in tutta tranquillità senza più problemi di gambe: forse era solo un calo di pressione/zuccheri mattutino!
Comunque rientro tranquillo a Valmadrera ma qua.... NON c'è il treno!!!! Mi tocca aspettare più di un'ora per riprendere la tradotta che mi riporta a casa. Sigh! Comunque anche questa è andata. All'album il commento fotografico!
domenica 14 giugno 2009
Cittiglio - Laveno (Sasso del Ferro)
Passeggiata abbastanza bruttina che però mi ha permesso di sottoporre il ginocchio ad uno stress ancora maggiore. Ma andiamo con ordine: partenza da Cittiglio seguendo le indicazioni sempre di Passolento (www.passolento.it) e già in Piazza Alfredo Binda mi rendo conto di esserci già stato (e probabilmente anche perso...). Comunque non mi perdo d'animo e riesco a trovare le indicazioni del sentiero 3V (che 2/3 anni fa evidentemente non erano così chiare....).
La mulattiera che prendo, più che un sentiero è una vera e propria autostrada ben indicata... fino a un certo punto. Già perchè proseguendo lungo la mulattiera mi ritrovo di nuovo sulla provinciale! Qui, metto in tasca il mio orgoglio (e pure le indicaizoni, sgrunt!) e chiedo agli autoctoni (solita manfrina della serie "...per dove dobbiamo andare.." ecc. ecc. ecc.). Naturalmente non sanno niente "...a meno che non ci sia qualcosa al bacino!" ad un certo punto affermano.
Effettivamente, venendo avevo incrociato un manufatto per la captazione e distribuzione dell'acqua, ma chiamarlo "bacino" mi sembra un tantino esagerato! Comunque, torno indietro sui miei passi e al "bacino" trovo le indicazioni per Casere ACCURATAMENTE BEN OCCULTATE DALLA VEGETAZIONE! (sgrunt numero 2!). Decido allora un attimo di relax e nel mentre arriva anche una coppia che con tutta naturalezza saluta e tira dritto. Li richiamo e li mando nella giusta direzione prima che sbaglino anche loro come me. Mi accingo quindi a salire anch'io. La mulattiera si trasforma a poco a poco in una parvenza di sentiero (anche pittosto pericoloso in alcuni punti) e abbastanza erto.
FInalmente finisce e si ricongiunge ad un'altra autostrada-mulattiera dove c'è un bellissimo cartello che indica "Cittiglio" (da dove sono venuto) e un altro, che indica la direzione opposta a quella dove devo andare, che indica "Cittiglio - strada comoda" !!! (sgrunt numero 3!). Mi piacerebbe scoprire da dove parte e sono anche tentato di tornare a Cittiglio per scoprirlo ma rimando ad altra data.
Qui il sentiero è veramente largo e poco impegnativo... solo che è tutto nascosto dalla vegetazione e non si gode di alcun paesaggio!
Ad un certo punto si comincia a sentire odore di cibo... segno che il ristorante Gigliola deve essere vicino. Arrivati anche lì (e ci si arriva anche in macchina, tra l'altro....), mi segno bene le indicazioni perchè merita una puntata "invernale" coi curiosandi (oggi c'era la carne chianina in offerta...).
Mangio (i miei panini naturalmente) e comincio la discesa verso Laveno (indicazioni gialle e verdi per buona pace dei daltonici...).
La discesa è molto ripida e quindi qui strapazzo il ginocchio che per fortuna risponde bene. Arrivo finalmente a Laveno (stanco morto, sudato e puzzolente...), monto sul trenino e mi rilasso fino a casa. Non un gran che ma è andata anche questa! Sull'album le foto naturalmente.
La mulattiera che prendo, più che un sentiero è una vera e propria autostrada ben indicata... fino a un certo punto. Già perchè proseguendo lungo la mulattiera mi ritrovo di nuovo sulla provinciale! Qui, metto in tasca il mio orgoglio (e pure le indicaizoni, sgrunt!) e chiedo agli autoctoni (solita manfrina della serie "...per dove dobbiamo andare.." ecc. ecc. ecc.). Naturalmente non sanno niente "...a meno che non ci sia qualcosa al bacino!" ad un certo punto affermano.
Effettivamente, venendo avevo incrociato un manufatto per la captazione e distribuzione dell'acqua, ma chiamarlo "bacino" mi sembra un tantino esagerato! Comunque, torno indietro sui miei passi e al "bacino" trovo le indicazioni per Casere ACCURATAMENTE BEN OCCULTATE DALLA VEGETAZIONE! (sgrunt numero 2!). Decido allora un attimo di relax e nel mentre arriva anche una coppia che con tutta naturalezza saluta e tira dritto. Li richiamo e li mando nella giusta direzione prima che sbaglino anche loro come me. Mi accingo quindi a salire anch'io. La mulattiera si trasforma a poco a poco in una parvenza di sentiero (anche pittosto pericoloso in alcuni punti) e abbastanza erto.
FInalmente finisce e si ricongiunge ad un'altra autostrada-mulattiera dove c'è un bellissimo cartello che indica "Cittiglio" (da dove sono venuto) e un altro, che indica la direzione opposta a quella dove devo andare, che indica "Cittiglio - strada comoda" !!! (sgrunt numero 3!). Mi piacerebbe scoprire da dove parte e sono anche tentato di tornare a Cittiglio per scoprirlo ma rimando ad altra data.
Qui il sentiero è veramente largo e poco impegnativo... solo che è tutto nascosto dalla vegetazione e non si gode di alcun paesaggio!
Ad un certo punto si comincia a sentire odore di cibo... segno che il ristorante Gigliola deve essere vicino. Arrivati anche lì (e ci si arriva anche in macchina, tra l'altro....), mi segno bene le indicazioni perchè merita una puntata "invernale" coi curiosandi (oggi c'era la carne chianina in offerta...).
Mangio (i miei panini naturalmente) e comincio la discesa verso Laveno (indicazioni gialle e verdi per buona pace dei daltonici...).
La discesa è molto ripida e quindi qui strapazzo il ginocchio che per fortuna risponde bene. Arrivo finalmente a Laveno (stanco morto, sudato e puzzolente...), monto sul trenino e mi rilasso fino a casa. Non un gran che ma è andata anche questa! Sull'album le foto naturalmente.
domenica 7 giugno 2009
Passeggiata del cinquantenario
pensando di scendere o dallo stesso o dal Sentiero 1 o dallo Spaccasassi (che avevo già fatto con Fabio in salita ormai 3 anni fa). Comunque mi incammino decidendo di decidere in cima anche considerando le nuvole che continuano a nascondere/scoprire il sole.
Arrivo in perfetto orario per il pranzo alla Terz'Alpe dove consumo il mio lauto pasto. Al rifugio poca gente e un po' di caprette che forniscono al rifugio la materia prima che poi rivendono ...
Visto che il ginocchio resisteva bene e pure le gambe stavolta sembrano seguire la testa, decido di scendere dal Sentiero 1 (più lungo del 2, ma forse meno impegnativo di quello fatto in salita. Così, cammin facendo, passando dalla Prima Alpe vedo stagliarsi la métà di un prossimo giro con l'amico Dorico.
Finalmente giungo a Canzo dove, naturalmente, non posso esimermi da Ufficio Informazioni: una coppia in visita alla ridente cittadina, mi chiedono (testuali parole...): "Lei viene dalla montagna?". E da dove può venire secondo loro uno in tenuta da trekking con uno zaino addosso e un paio di scarponi ai piedi? Comunque mi chiedono se ci si mette tanto ad arrivare in cima. Alla mia risposta affermativa, decidono quindi di salire in macchina. Riprendo il trenino e torno a casa. Giornata positiva dal punto di vista del recupero fisico: tempo 10-20 anni e tornerò quello di una volta!!!
PS: un ultimo cameo a Canzo all faccia dell'indecisione! (ricordo che oggi è domenica!!!)
domenica 31 maggio 2009
Civate - San Pietro al Monte
Giornata di ripresa post-intervento per verificare lo stato del ginocchio operato: la scelta cade su un percorso "facile" avendolo già fatto in chiusura della Canzo-Civate fatta coi Curiosandi (vedi appunto www.curiosandi.com ricercando Civate). Dimenticando però che lo avevo fatto in discesa e non in salita!!! (quindi non così "facile"...sgrunt!). Ma andiamo per ordine. Decido di fare la strada lunga e prendere quindi la tradotta a gasolio che da Garibaldi mi porterà senza cambi alla stazione di Civate ma in Garibaldi si presenta subito un piccolo e quasi insignificante problema: la biglietteria è chiusa e all'unica emettitrice automatica c'è una coda chilometrica! Non mi perdo d'animo e vado in edicola dove so, memore delle mie esperienze veduggesi, che si possono acquistare biglietti a fasce chilometriche. Chiedo quindi un biglietto per Civate, ma la sciura dell'edicola NON TROVA CIVATE SUL SUO ELENCO! Per evitare discussioni (e linciaggi da parte di chi aspetta dietro di me), opto quindi per Lecco (tanto non cambia molto....) e quindi salgo sul mio trenino che già scalpita (e spuzza) sul binario 20. Arrivati finalmente a Civate, dopo aver rischiato la vita nell'attraversamento della superstrada (...) mi accingo alla salita verso Monte S.Pietro. Nonostante il ginocchio sembra funzioni bene sento che sono le gambe, purtroppo, che stentano a carburare! Quindi, senza esagerare, arrivo a San Pietro in 1h30' (come da Milano a Civate in treno!) e ben sotto le due ore che dava Passolento (www.passolento.it) giusto per l'ora di pranzo. Foto di rito, panini di rito (stavolta non me li ero dimenticati come l'ultima volta in Val d'Intelvi...) e quindi un po' di meritatissimo riposo... se non fosse che inizia a gocciolare! Vabbè. Controllo il cielo e vedo il nuovolone di Fantozzi esattamente sopra la mia testa! Allora decido di scendere e rientrare alla base. La discesa si presenta un po' più faticosa causa terreno sdrucciolevole e ginocchio bizzoso; scendo tranquillamente con pause riparate finche non rientro a valle (dove naturalmente non piove...). Arrivato in stazione (altro attraversamento di ritorno della statale con annesso rischio...), nonostante non vi sia alcuna presenza di treni "parcheggiati" (ah ah ah!), lo speaker automatico annuncia di "...non aprire le porte coi treni in movimento..."!!!
(stazione di Civate)
Finalmente il ciuff ciuff arriva; salgo e mi accingo ad un'altra ora e mezza per il rientro. A Milano, naturalmente, sole e caldo mi accolgono. Stavolta è andata, il ginocchio sembra non abbia problemi (le gambe invece tanti...). La prossima sarà un po' più impegnativa (Cornizzolo? Monte Rai? Terza Alpe da Canzo?). Da rimarcare infine che devo avere una faccia da "Ufficio Informazioni": in ben quattro occasioni mi hanno chiesto informazioni su percorsi (sia verso S.Pietro che per altre destinazioni)! Meno male che a casa avevo studiato e non mi sono quindi fatto trovare impreparato!
Finalmente il ciuff ciuff arriva; salgo e mi accingo ad un'altra ora e mezza per il rientro. A Milano, naturalmente, sole e caldo mi accolgono. Stavolta è andata, il ginocchio sembra non abbia problemi (le gambe invece tanti...). La prossima sarà un po' più impegnativa (Cornizzolo? Monte Rai? Terza Alpe da Canzo?). Da rimarcare infine che devo avere una faccia da "Ufficio Informazioni": in ben quattro occasioni mi hanno chiesto informazioni su percorsi (sia verso S.Pietro che per altre destinazioni)! Meno male che a casa avevo studiato e non mi sono quindi fatto trovare impreparato!
venerdì 29 maggio 2009
lunedì 4 maggio 2009
MENISCO.... CHE PASSIONE!!!
Il rientro dalle vacanze di Pasqua ha portato la GRANDE novità dell'intervento al menisco (invero programmato dal Novembre scorso...). Entrato in ospedale in fretta e furia a meta aprile con sola mezza giornata di avvertimento, hanno provveduto subito ad identificare quale era la gamba da operare...... proprio per evitare di sbagliare! ! !

e dopo un'altra settimana....... ecco il risultato:

Adesso va meglio ma lo sconsiglio a tutti ! ! !
Stagione finita??????? Ma Baresi tirava i rigori 20 gg dopo!!!!
e dopo un'altra settimana....... ecco il risultato:
Adesso va meglio ma lo sconsiglio a tutti ! ! !
Stagione finita??????? Ma Baresi tirava i rigori 20 gg dopo!!!!
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