sabato 25 dicembre 2010
lunedì 20 dicembre 2010
IL LIBRO DEL MESE (DIC2010)
Em & Dex... Dex & Em....
Questo mese racconto una storia d'amore e allo stesso tempo un ritratto di un'epoca, di aspettative, di speranze, di successi e di fiaschi.
Il libro è "Un giorno" di David Nicholls.
Emma e Dexter sono due giovani neo laureati che dopo la sbronza post laurea (e nottata seguente) si svegliano assieme nella stanza di Emma in quel fatidico 15 luglio 1988 da cui inizia tutto. Dexter proviene da una famiglia benestante e non ha quasi niente da chiedere alla vita che gli si prepara davanti: è bello, affascinante, intelligente, ricco e senza ideali e/o aspettative; insomma, ha già tutto. Emma invece proviene da una famiglia proletaria e deve (e vuole) lottare su tutto e per tutto: vuole fare la scrittrice e ha in testa un sacco di idee e di ideali. Cosa li unisce, oltre alla magica serata post-laurea? Sicuramente un senso di appartenenza l'uno all'altro che per una ragione o per l'altra non riescono a dipanare se non alla fine dei loro incontri. Nei loro quindici anni di vita successiva si cercano, si incontrano, si coccolano, si scazzano, si ritrovano fino a......
No, non racconto il dettaglio del libro perché questo è sicuramente un libro da leggere senza che qualcuno abbia già raccontato come finisce. Si perderebbe il gusto e il senso di questo piccolo capolavoro.
A me è sembrato semplicemente fantastico. Dolce e ironico, sapientemente scritto con una prosa narrativa ricca e mai banale. Nick Hornby (autore che io adoro) lo ha recensito come "...Coinvolgente e irresistibile, un ritratto brillante del tempo che ci siamo lasciati alle spalle. Una vera storia romantica del ventunesimo secolo".
Posso solo aggiungere che si ride e si sorride, ci si commuove e si ama e si odia ma alla fine rimane una velata malinconia per ciò che è stato e che poteva essere e che, come tante volte accade, non siamo riusciti a trattenere.
Libro stupendo. Forse il più bel libro che ho letto quest'anno. E forse il migliore con cui chiudere la rubrica di questo 2010.
Buona lettura e al prossimo anno! LEGGETELO!!!!
Questo mese racconto una storia d'amore e allo stesso tempo un ritratto di un'epoca, di aspettative, di speranze, di successi e di fiaschi.

Il libro è "Un giorno" di David Nicholls.
Emma e Dexter sono due giovani neo laureati che dopo la sbronza post laurea (e nottata seguente) si svegliano assieme nella stanza di Emma in quel fatidico 15 luglio 1988 da cui inizia tutto. Dexter proviene da una famiglia benestante e non ha quasi niente da chiedere alla vita che gli si prepara davanti: è bello, affascinante, intelligente, ricco e senza ideali e/o aspettative; insomma, ha già tutto. Emma invece proviene da una famiglia proletaria e deve (e vuole) lottare su tutto e per tutto: vuole fare la scrittrice e ha in testa un sacco di idee e di ideali. Cosa li unisce, oltre alla magica serata post-laurea? Sicuramente un senso di appartenenza l'uno all'altro che per una ragione o per l'altra non riescono a dipanare se non alla fine dei loro incontri. Nei loro quindici anni di vita successiva si cercano, si incontrano, si coccolano, si scazzano, si ritrovano fino a......
No, non racconto il dettaglio del libro perché questo è sicuramente un libro da leggere senza che qualcuno abbia già raccontato come finisce. Si perderebbe il gusto e il senso di questo piccolo capolavoro.
A me è sembrato semplicemente fantastico. Dolce e ironico, sapientemente scritto con una prosa narrativa ricca e mai banale. Nick Hornby (autore che io adoro) lo ha recensito come "...Coinvolgente e irresistibile, un ritratto brillante del tempo che ci siamo lasciati alle spalle. Una vera storia romantica del ventunesimo secolo".
Posso solo aggiungere che si ride e si sorride, ci si commuove e si ama e si odia ma alla fine rimane una velata malinconia per ciò che è stato e che poteva essere e che, come tante volte accade, non siamo riusciti a trattenere.
Libro stupendo. Forse il più bel libro che ho letto quest'anno. E forse il migliore con cui chiudere la rubrica di questo 2010.
Buona lettura e al prossimo anno! LEGGETELO!!!!
domenica 12 dicembre 2010
S.MARIA DEL GIOGO
Notissie della Val Trompia!.... Tranquilli, non è un remake di Cochi e Renato ma è il fedele resoconto di una giornata finalmente di sole che ci ha permesso un'uscita sulla sponda bresciana del lago d'Iseo.
Il percorso non ce lo aveva suggerito "Spotorno"... e fa parte di una serie di sentieri che potranno essere fatti anche in situazioni climatiche anche un po' più favorevoli.
Lasciata la macchina poco sopra Polaveno (paesino bresciano che vide le mie gesta da geologo nel lontano 1980...),
ci siamo incamminati con fare tranquillo verso la chiesa di Santa Maria del Giogo per poi proseguire verso il crinale non senza aver fatto tappa presso la trattoria vicino per prenotare il pranzo (S.Maria del Giogo). La giornata tersa e il clima finalmente favorevole, dopo le numerose domeniche di pioggia passate, ci ha stimolato sia nel cammino che nell'appetito! Rientrati quindi al ristorante, ci siamo concessi dei casoncelli di primo e una grigliata mista di pollo, salamella e costine che la breve discesa non è riuscita del tutto a farci smaltire. Ci siamo dovuti fermare ad una pasticceria a Brescia per completare il pranzo!!! Giornata comunque spettacolare e paesaggi al solito da incorniciare con le cime lontane completamente innevate ed il lago d'Iseo con colori intensissimi. Le foto, al solito sul link all'album di lato. Alla prossima!

Il percorso non ce lo aveva suggerito "Spotorno"... e fa parte di una serie di sentieri che potranno essere fatti anche in situazioni climatiche anche un po' più favorevoli.
Lasciata la macchina poco sopra Polaveno (paesino bresciano che vide le mie gesta da geologo nel lontano 1980...),
sabato 20 novembre 2010
IL LIBRO DEL MESE (NOV2010)
Eccoci di nuovo qua. Anche se di corsa e con un po' di affanno sono comunque riuscito a mettere insieme le informazioni per l'ormai famigerata rubrica mensile.
Oggi quindi vi racconterò di "Piccoli Suicidi tra Amici" di Arto Paasilinna: anche in questo caso si tratta di un inno alla bellezza di vivere cantato attraverso le peripezie di un gruppo di "strani personaggi" che attraversano la Finlandia su un super mega pulmann con l'intento di effettuare un suicidio di massa. Ma partiamo dall'inizio: due persone (un colonnello ed un imprenditore con più fallimenti alle spalle che successi) si trovano casualmente a scegliere lo stesso luogo sperduto nella campagna finlandese per porre fine alla loro vita. Chiaro che il gesto estremo viene evitato per un pelo e da questo fatto decidono di organizzare una specie di "convention" di aspiranti suicidi. Incredibilmente si presentano all'appuntamento un numero impressionante di persone che non trovano più interesse nella vita decidendo quindi di scegliere un modo comune per un suicidio collettivo.
Non sarà una cosa facile riuscire a portare a compimento l'impresa (e, naturalmente, non ci riusciranno...) ma quello che il libro racconta è proprio il tentativo di esorcizzare la morte con il suo contrappunto naturale: la vita. Lo stesso autore fa dire ad uno dei suoi protagonisti ... si può scherzare con la morte, ma con la vita no.
E attraversando mezza Europa, dall'estremo Capo Nord fino alla punta più lontana dell'Algarve, e raccontando le paure, le speranze (incredibile! anche le speranze in un gruppo di aspiranti suicidi!!!), i legami persi e poi ritrovati durante il viaggio, il tutto condito con una buona dose di ironia nordica, il gruppo pressoché compatto si ritroverà a capire quanto bello è importante sia lo stare con gli altri e quindi quanta bellezza ci possa essere anche in quello che quotidianamente si fa.
Buona lettura e al mese prossimo!

Oggi quindi vi racconterò di "Piccoli Suicidi tra Amici" di Arto Paasilinna: anche in questo caso si tratta di un inno alla bellezza di vivere cantato attraverso le peripezie di un gruppo di "strani personaggi" che attraversano la Finlandia su un super mega pulmann con l'intento di effettuare un suicidio di massa. Ma partiamo dall'inizio: due persone (un colonnello ed un imprenditore con più fallimenti alle spalle che successi) si trovano casualmente a scegliere lo stesso luogo sperduto nella campagna finlandese per porre fine alla loro vita. Chiaro che il gesto estremo viene evitato per un pelo e da questo fatto decidono di organizzare una specie di "convention" di aspiranti suicidi. Incredibilmente si presentano all'appuntamento un numero impressionante di persone che non trovano più interesse nella vita decidendo quindi di scegliere un modo comune per un suicidio collettivo.
Non sarà una cosa facile riuscire a portare a compimento l'impresa (e, naturalmente, non ci riusciranno...) ma quello che il libro racconta è proprio il tentativo di esorcizzare la morte con il suo contrappunto naturale: la vita. Lo stesso autore fa dire ad uno dei suoi protagonisti ... si può scherzare con la morte, ma con la vita no.
E attraversando mezza Europa, dall'estremo Capo Nord fino alla punta più lontana dell'Algarve, e raccontando le paure, le speranze (incredibile! anche le speranze in un gruppo di aspiranti suicidi!!!), i legami persi e poi ritrovati durante il viaggio, il tutto condito con una buona dose di ironia nordica, il gruppo pressoché compatto si ritroverà a capire quanto bello è importante sia lo stare con gli altri e quindi quanta bellezza ci possa essere anche in quello che quotidianamente si fa.
Buona lettura e al mese prossimo!
sabato 6 novembre 2010
ANTICA VIA VALERIANA
In previsione dell'ennesima domenica di pioggia, abbiamo deciso un'altra volta di muoverci di sabato. La "meta della nostra gita" stavolta si è orientata verso l'Antica Strada Valeriana: un trekking leggero cioè che percorre tutta la sponda bresciana del lago d'Iseo da Pilzone d'Iseo a Pisogne. La tipologia del percorso mi ha ricordato il "Sentiero del Viandante", percorso anche questo che costeggia il lago di Lecco da Lecco a Colico, anche se in questo caso la Via Valeriana risulta meno faticosa (visti i dislivelli e le quote più basse) anche se altrettanto (se non di più) ricca di bellezze paesaggistiche.Arrivati a Pilzone e mollata lì la macchina ci siamo quindi messi in viaggio verso uno dei paesini del percorso, senza darci una meta finale precisa.
La camminata non è fattibile in una giornata unica (il percorso completo è pari a circa 24 km; noi ne abbiamo fatti "solo" poco più di 6 in andata e altrettanti al ritorno...) ma può essere divisa tranquillamente in due/tre tratti. Quindi ci siamo goduti la passeggiata tranquilla circondati da ulivi, noci e castagni e accompagnati dai paesaggi del lago d'Iseo sempre al nostro fianco (vedere le foto sull'album per credere...)
giovedì 4 novembre 2010
YELLOWJACKETS AL BLUE NOTE

martedì 2 novembre 2010
MONOPOLI
sabato 30 ottobre 2010
SALO' e LA VALLE DELLE CARTIERE
In considerazione del fatto che le condizioni meteo sembravano essere nefauste o infauste, abbiamo deciso per una gitarella sul lago di Garda prima (a Salò per la precisione) e quindi una passeggiatina nella Valle delle Cartiere (sempre lì vicino... ma a dopo per i dettagli).
Arrivati a Salò in tarda mattinata, la situazione meteo
non sembrava così nefanda come preventivato ma in realtà ci siamo ritrovati con una giornata di fine ottobre semplicemente splendida, calda e soleggiata tanto da permetterci il pranzo all'aperto in maglietta! (lo so, lo so.... ho la pancetta del cumenda.... sgrunt! non c'era bisogno di notarlo!!!). Lasciata Salò con la panza piena, abbiamo continuato risalendo la Gardesana e sfiorando il Vittoriale a Gardone Riviera (che non abbiamo visitato ma che potrà essere meta di una prossima gita...), dirigendoci a Toscolano Maderno dove inizia la Valle delle Cartiere (chi è interessato può vedersi il sito ufficiale della fondazione).
In questa valle ci sono i resti delle "industrie" che sin dal XIII secolo producevano carta di ottima qualità dagli stracci. Inutile dire che il percorso lungo la valle, oltre a dare informazioni storico/culturali/geografiche ecc. ecc., è spettacolare sia per i colori della fauna, della montagna e dell'acqua del torrente, sia per i "reperti" industriali presenti.
Insomma uno spettacolo da non perdere per chi si trova in zona (si tratta poi di un'oretta di cammino senza sforzo) e abbinabile ad una puntatina gastronomica della sponda occidentale del lago di Garda.
Le foto complete, al solito, sul link dell'album relativo. Alla prossima!
In questa valle ci sono i resti delle "industrie" che sin dal XIII secolo producevano carta di ottima qualità dagli stracci. Inutile dire che il percorso lungo la valle, oltre a dare informazioni storico/culturali/geografiche ecc. ecc., è spettacolare sia per i colori della fauna, della montagna e dell'acqua del torrente, sia per i "reperti" industriali presenti.
Le foto complete, al solito, sul link dell'album relativo. Alla prossima!
domenica 24 ottobre 2010
CASTAGNATA A SAN GIUSEPPE
In attesa della pioggia (che non è arrivata...), ci siamo decisi per un'uscita breve breve nei dintorni a raccogliere un po' di castagne (i miei "maroni" mi erano già caduti pesantemente durante la settimana passata...).Quindi ben forniti di sacchetti e zainetto contenitore ci siamo portati appena sopra Brescia dove rimanendo tranquilli sul sentiero siamo riusciti a raccogliere ben 3,5 kg di castagne!!!
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