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mercoledì 13 agosto 2025

M.TE MANIVA E ANFO

Sempre per sfuggire alla calura della pianura, ci fiondiamo in Maniva per un pasto rigenerante e per una temperatura più gradevole. 
Arrivati in Maniva però, il termometro segna 30 gradi (nonostante o 1800 m s.l.m.) e quindi dopo aver pranzato (e visto che di ombra qua non se ne parla) decidiamo di scendere in Gaver ma (sorpresa, sorpresa) un cartello ci avverte della chiusura di un pezzo della strada direzione Bagolino.
Decidiamo quindi di passare dalla Val Camonica via Passo Crocedomini (strada infame che avevamo già fatto anni addietro...).
Lungo il tragitto però ci imbattiamo in un temporale tipico montano di primo pomeriggio con pioggia e grandine (la temperatura era scesa fino a 15 °C...)!!!
Ah, dimenticavo.... eravamo in macchina quindi non ci siamo bagnati... 😅
Il temporale ci ha quindi accompagnato quasi fino a Bagolino (e visto il tempo non ci siamo certo fermati in Gaver...) per proseguire fino ad Anfo dove il vento sempre presente in Viale Eolo ci ha permesso finalmente un riposino ristoratore.
Finalmente rinfrescati, alla fine della giornata siamo rientrati alla base al caldo.
Qui le foto della giornata.
Alla prossima!

sabato 27 luglio 2019

MANIVA e GAVER


Per sfuggire alla calura della pianura, siamo scappati in quota e quindi con l'acquolina in bocca ce ne siamo andati in Maniva dove, dopo una piccola sgambatina al bivacco Tita Secchi, ci siamo messi "gambe sotto il tavolo" per gustarci gnocchetti ai porcini e pennette al bagoss... SLURP!
Passata la fame e dopo aver aspettato che passasse il temporale, siamo scesi in Gaver per farci altri quattro passi. Ancora pioggia e quindi ci siamo diretti verso casa (ma prima una veloce puntatina ad Anfo per vedere se la sola vista della pizzeria ci faceva venire fame..., senza però riuscirci....).
Giornatina rinfrescante quindi con qualche fotografia che potete vedere qui.

sabato 28 luglio 2018

MANIVA... LA VENDETTA!

In previsione delle vacanze "lunghe" e per mettere alla prova la caviglia disastrata, torniamo appunto sul luogo del delitto (dove fece crack la caviglia il mese scorso...) per riprovare a fare il giro panoramico ad anello.
Stavolta poi si sono aggiunti Patrick e Marisa a rendere maggiormente cospicua la combriccola, ma nonostante tutto, sono riuscito a far sbagliare per ben due volte la scelta del sentiero stancando e sfiancando tutti noi (soprattutto Marisa, poco allenata effettivamente e io ancora con caviglietta dolorante...)

Alla fine siamo comunque riusciti a fare la solita decina di km, a non arrivare alle cascate (Patrick ci voleva arrivare... forse per farsi una doccia rinfrescante),  prendere comunque l'acqua del temporale pomeridiano... e a non chiudere l'anello (vedi traccia del percorso...)! ! !
E mentre attendevamo sotto un furioso temporale (ma al sicuro nel ristorante del giogo del Maniva) 
se rientrare nella calura cittadina o rimanere ancora al fresco, optiamo poi per la "canonica" pizza ad Anfo.

Ergo, ci si rimette in macchina e giù! Via verso Bagolino e il lago. Arrivati ad Anfo però, la solita pizzeria ci diceva che causa temporale non poteva utilizzare i tavoli all'esterno e che quindi essendo tutto prenotato non poteva "sfamarci".
Con la coda tra le gambe allora siamo andati a Idro dove l'altra solita pizzeria vista lago con nuova gestione ci ha permesso di rifocillarci.
La cosa curiosa comunque, è che i nuovi gestori di questa pizzeria sono quelli che avevano in gestione una pizzeria da asporto a Bovezzo da cui noi ci servivamo abitualmente!!! Ritorno quindi alle origini (quasi...). Peccato per la pizza al bagoss... sarà per un'altra volta.
Le foto come al solito, le trovate qui! Alla prossima!!!  
  

domenica 3 giugno 2018

MANIVA (CRACK!)

Finalmente riusciamo a ritagliarci una giornata di relax e decidiamo di andarcene in Maniva a fare una passeggiatina tranquilla con relativa mangiata ad uno dei rifugi/ristoranti dell'area.
Sveglia quindi all'alba (h07.00) e via abbandonando la calura della pianura! Arrivati in Maniva, rimaniamo "bloccati" dalla chiusura della strada per il Crocedomini (passo ancora chiuso) e quindi decidiamo di ridirigerci verso un circuito ad anello limitrofo al rifugio Bonardi che sembra sia facilmente percorribile per noi senza allenamento.
Il tempo purtroppo non ci è amico ma comunque, sotto un cielo plumbeo minacciante pioggia ci prepariamo alla camminata.

Ma qui succede il fattaccio! Troppo sicuro di me stesso, mentre chiacchieriamo e camminiamo sul sentiero ecco che metto un piede in fallo e CRACK! la caviglia sinistra se ne va per i fatti suoi.
DOLOREEEEEE! Visti i mie trascorsi e la mia esperienza in distorsioni tizio/tarsiche, ho capito subito che non era cosa da poco e quindi con rammarico (e conseguente incazzatura) ci prepariamo tornare alla macchina (sob, sob, sob...).
Naturalmente comincia poi a piovere e quindi oltre al danno la beffa...
Giordana intanto sacrifica un sacchettino porta fazzoletti riempiendolo di neve per tenere un po' al fresco la caviglia e limitarne il gonfiore... Scendendo poi incrociamo un gruppo di pastori che voleva trasportare la mandria (mucche e pecore) agli alpeggi ma trovando la strada chiusa sono stati costretti a far scendere gli anomali dai camion e cominciare da lì la "transumanza"...


Rientrati alla macchina, decidiamo comunque di rifocillarci al ristorante e via quindi con penne al ragù di cervo, ravioli al bagoss e noci, formaggio fuso con polenta e funghi e torta di mele finale.
E poi il rientro a casa a rilassare la caviglia passando dai 14 gradi (con pioggia anche battente) ai 30 di Bovezzo...
E' andata così... la caviglia gonfia (e chissà quando riuscirò a riprendere a camminare decentemente senza dolori...), la giornata "rovinata" e la prospettiva di un altro stop alle camminate!
Guardiamo avanti fiduciosi comunque...
Le poche foto (15), le potete trovare qui. Alla prossima (speriamo presto)! 
  

martedì 8 agosto 2017

AGGIORNAMENTI ESTIVI...

In attesa della partenza per la canonica settimana in montagna, un breve elenco delle attività e delle gite fatte nelle ultime settimane.
Fermo restando che causa impegni familiari non ci siamo spinti in "avventure" esagerate ma abbiamo optato per escursioni e gitarelle più che altro per scappare dalla calura della pianura.
Ed ecco che il 22 luglio ci siamo concessi una giornata sul lago d'Idro sparapanzati sulla spiaggetta di Ponte Caffaro, gitarella in barca sul lago, passeggiatina nell'oasi naturalistica di Ponte Caffaro dove è stato preservato e recuperato un ambiente "paludoso" che andava scomparendo e naturalmente (vista la zone...) la PIZZA al Bagoss alla sera (spettacolare come sempre...)!
Pizza Bagoss e Porcini
Le foto della giornata, naturalmente le potete vedere qui.
La settimana successiva (il 29) abbiamo cambiato lago... Per un controllo "logistico" ci siamo fiondati prima sul lago d'Iseo per poi andare a prendere il fresco in montagna... 
Panoramica del lago
Solo che non c'era grande attrattiva "culinaria" e quindi tornati a "valle" ci siamo dovuti accontentare di una pizza in riva al lago. qualche passeggiata in paese, qualche foto e poi rientro alla base. Anche in questo caso, qui le foto.

Il 5 di agosto invece abbiamo puntato direttamente in alto e ce ne siamo andati in Maniva. 

Solita passeggiatina in quota fino al bivacco Tita Secchi e poi ritorno al piazzale dove ci aspettava un'altra pizza superlativa: pizza BAGOSSA con Bagoss, salsiccia e cipolla. FENOMENALE!!!!
Anche in questo caso, le foto sono qui.
Alla prossima!!!!



 

  

lunedì 8 giugno 2015

RIASSUNTO GIUGNO...

Riassumiamo adesso le avventure di questo inizio mese...
Partiamo dal uicchend di inizio mese: 4 giorni "free" e si decide quindi di passare un meritato relax al mare. La scelta finisce sulla Riviera del Conero ed in special modo a Numana dove ho passato le mie vacanze ormai 30 anni fa...
...e naturalmente prenotiamo un bungalow nello stesso campeggio dove eravamo andati (prima io e poi mio fratello) dal 1980 al 1988 (con alcuni anni di assenza da parte mia e prosecuzione della stirpe fatta dal fratellone...): il CAMPING RIVIERA!!!! E ancora più incredibile... una volta registrati la padrona del camping si è ricordata di me e di mio fratello!!! (la potenza degli archivi storici del tempo che fu!!!)
Comunque sia, viaggio di passione sia all'andata che al ritorno (ma questo me lo aspettavo) che però ci ha fatto conoscere le bellezze della via Emilia mentre cantavo "Fra la via Emilia e il West" di Guccini... (come poter dimenticare in quel di Parma una "Culatelleria"...) e della statale Adriatica al ritorno (con Piadina squacquerone e rucola a Riccione...).
Ma le due giornate di mare piene... SPETTACOLO! Riposo e svacco completo con mangiate di spaghetto alle vongole e insalate di mare a profusione. E poi il taglio al caffè di Morelli (ma non era lo stesso di trent'anni fa ahimè) e la gita a Sirolo a piedi (massacro) e il mare sempre bello.
la spiaggia di Numana
La costa da Sirolo verso sud
e poi il ristorantino a strapiombo sul mare....

In fase di rientro abbiamo poi voluto dare un tocco culturale alla vacanza e quindi siamo andati a Recanati a far visita alla casa del poeta. 
Ingresso a Recanati
Piazzetta del sabato del villaggio
Bella (la casa) anche se purtroppo non tutta visitabile (in fondo ci abitano ancora... che diamine!) e che la guida ci ha illustrato con professionalità e dovizia di particolari. Riporto qui la descrizione della casa ritrovata su un sito "professionale" che riporta pressoché le stesse parole che abbiamo udito durante la visita. Bella anche Recanati che avrebbe meritato sicuramente una visita più accurata (ma tanto ci dobbiamo tornare per vedere quello che ci manca ancora... Loreto, il Monte Conero, Porto Novo, le due sorelle, ecc. ecc. ecc.)
Le foto fatte prima durante e dopo la gita le trovate naturalmente qua sull'album relativo.

Ma... NON E' FINITA QUI! E infatti, domenica scorsa per i festeggiamenti della mia fantasmagorica persona (ebbene sì.... autocelebrativo... e sono 56!) siamo andati in Maniva (anche per sfuggire alla calura della pianura...) per gustarci un piatto al bagoss (niente gnocchetti... solo pennette; buone ma c'era di meglio).
Pasta al Bagoss
Ma prima...passeggiatina per accertarsi che il Sentiero dei Mughi fosse ancora chiuso (ci dovremo lamentare col CAI Brescia per il ripristino...) e poi, dopo un breve e fugace incontro NON ravvicinato (ma a debita distanza di sicurezza) con un vipera sonnacchiosa...
Ronf, ronf...
...gambe sotto al tavolo appunto e via di forchetta. Sazi (ma non satolli), via sulla sdraio a goderci il clima e il meritato riposo (dopo una camminata di ben 6,5 km si sarà un po' stanchi no?).
Alla fine avevo quasi freddo (23 gradi e nuvole incombenti...) quindi ho costretto al rientro Giordana che "impazziva dalla gioia" di rientrare nella calura cittadina. Gelatino di rito (anche in questo caso si poteva fare di meglio) e stacco finale a casa prima del ripristino dell'operatività settimanale. Le foto anche in questo caso della gitarella le trovate qua.
Alla prossima!
Autocelebrativo: il "vecchietto" festeggiato






domenica 13 maggio 2012

MANIVA - SENTIERO DEI MUGHI

Finalmente dopo tanto "dormire" torniamo a inforcare gli scarponi e con piglio arci convinto ci dirigiamo verso il passo del Maniva per (finalmente!) percorrere il Sentiero dei Mughi (le cui segnalazioni già avevamo intravisto altre volte...): questo è un percorso ad anello attorno ad uno spunzone di roccia che mostra panorami "mozzafiato" verso la Val Trompia, Il lago di Idro e, nelle giornate terse, fino al lago di Garda (con il Monte Baldo sullo sfondo...).
Lasciamo quindi la macchina al parcheggio del Maniva e cominciamo l'avventura.... perché avventura è stata!!! Cominciamo con la prima parte della strada che risulta parzialmente ostruita ancora dalla neve (per fortuna avevamo deciso di lasciare la macchina al parcheggio...) e quindi di buon passo arriviamo alla Capanna Tita Secchi da dove comincia il sentiero. E qui cominciamo ad avere le prime indicazioni....
ma non ci facciamo scoraggiare e dopo un primo spuntino ci apprestiamo a iniziare il sentiero.... che abbandoniamo quasi subito tornando sui nostri passi. Al primo punto attrezzato infatti, con sotto di me uno strapiombo e di fianco un chiodo moooooooolto traballante che doveva tenere la fune d'acciaio (e poi il chiodo successivo addirittura mancante...) mi hanno convinto che forse era meglio trovare un'alternativa alla giornata (ebbene sì, avevo un po' di fifa...). Pronti via decidiamo non di affrontare il sentiero dei Mughi al contrario (ce lo teniamo per il futuro...) ma approfittiamo della variante alta del Sentiero 3V (solo per esperti....) che passando dal Dosso Alto ci riporterà al parcheggio. E quindi iniziamo a salire sotto un caldo torrido che ci sfianca non poco (esperti??? mah...! Sicuramente senza allenamento!!!) ma impavidamente continuiamo a salire... In un momento di pausa vediamo scendere dalla cima del Dosso Alto un "viandante", che io catalogo immediatamente come pazzoide (intravedo la manica lunga, il cappello di lana... e coi 30 gradi di temperatura solo un pazzoide può conciarsi così...), che quando ci incrocia ... saluta Giordana: era un suo amico nostro coscritto!!!! Ci dice che arriva dal fondo valle, aveva fatto il giro delle dieci montagne del circondario e, dato che era in zona, perché non andare anche sul Dosso Alto? Ho capito.... Livio è l'omologo bresciano del nostro "Uomo Bionico"! Comunque ci avverte che il sentiero per la discesa dal Dosso Alto verso il Maniva non si trova (forse coperto da un nevaio) e quindi lui scenderà da un sentiero dei partigiani (presenti a bizzeffe in zona... i sentieri, non i partigiani...) e ci saluta. Noi invece, dopo un breve conciliabolo, decidiamo di tornare ancora sui nostri passi per poi dirigerci definitivamente verso casa. Insomma, zero sentieri completati ma due cominciati!!! Come prima uscita non c'è male! Per fortuna l'ambientazione e la compagnia erano al top e quindi la giornata è filata via benissimo! QUA c'è l'album completo delle foto e qua invece il Link al percorso rilevato con lo Sport Tracker. Alla prossima!!! PS: Per gli amanti dei fiori, guardate sull'album i vari Crocus, violette, Orecchie d'orso e altro che abbiamo trovato lungo il percorso....

sabato 28 maggio 2011

PASSO DELLE 7 CROCETTE

Pronti partenza e via! Levataccia di sabato per sfuggire al caldo afoso dei giorni scorsi e dirigerci verso quote alte…. Peccato (fino ad un certo punto naturalmente) che il venerdì e durante la notte precedente un fortissimo temporale avesse pulito l’aria e abbassato clamorosamente le temperature!
Comunque sia, alzati ci siamo alzati e vista la temperatura gradevole siamo partiti alla volta del passo di Maniva (1750 m s.l.m.).
Bello sportivo in camiciola a manica corta, arrivati al piazzale del rifugio (in macchina…) veniamo investiti da un’arietta che dire gelida è fargli probabilmente un complimento (10-12 gradi!!!). Il panorama comunque è già qua spettacolare: la neve innanzi tutto (e non fresca… ancora da sciogliersi!), e poi le montagne attorno con i versanti in parte verdissimi e in parte chiazzati di bianco (oltre il limite delle nevi, naturalmente).A questo punto, dopo il caffè e brioche di rito , ci imbacucchiamo con maglione e giacca antivento e ci prepariamo per raggiungere (in macchina…) l’inizio del sentiero ma…. La strada è chiusa da un bel lucchettone che ci costringe a mollare la macchina ed incamminarci a piedi lungo la strada. Il paesaggio è incantato, la neve ancora presente ed il cielo terso ci fanno apprezzare comunque la camminata (anche se sull’asfalto innevato). Incrociamo anche dei ciclisti che impavidi si sono lanciati nella crono scalata sguazzanti nella neve! Inoltre, salendo di quota e grazie alla giornata tersa si riesce ad vedere persino il lago di Garda con la penisola di Sirmione ben in evidenza. Arriviamo finalmente all’inizio del sentiero per il passo delle 7 crocette ormai quasi all’una… due ore e mezza di cammino per arrivare all’imbocco del sentiero!!! Rapido calcolo dei tempi di percorrenza del sentiero e del rientro (alla fine abbiamo fatto comunque 9 km!!!) ci convincono a sfamarci coi nostri panini in loco e rientrare verso l’auto rinunciando così sia al sentiero (ma è solo un rinvio…) che al pranzo al rifugio (anche questo solo rimandato! Ci riproveremo a riapertura della strada!) anche in previsione della serata argentina a base di Asado.
Rientrati al “caldo” della città, breve relax e poi via, appunto, verso l’Asado che Hugo stava meticolosamente preparando. Bella mangiata (e c'era chi ha apprezzato la buona cucina...) a chiusura di una giornata altrettanto bella anche se alla fine eravamo un po’ cotti (…e non alla brace).
Le foto di rito sui due album (Passo del Maniva e Asado Argentino) linkati a lato (e non in calce…).
Alla prossima!!!