mercoledì 1 maggio 2013
giovedì 25 aprile 2013
lunedì 22 aprile 2013
TEMPO DI AUGURI
sabato 20 aprile 2013
IL LIBRO DEL MESE
Torniamo al giallo, torniamo a Milano, torniamo a Quarto Oggiaro per ritrovare il nostro vecchio amico Ferraro. Parliamo quindi del libro I materiali del killer di Gianni Biondillo.
Anche in questo caso la storia si dipana dal nord Italia a partire dall'assalto ad un pulmino della Polizia Penitenziaria che per liberare un carcerato che non sembrava dovesse ricevere tutte quelle attenzioni (assalto organizzatissimo da squadrone para-militare...). Il fuggiasco poi si eclissa lungo tutta l'Italia e viene rincorso e trovato dai "buoni" (Ferraro & Co.) fino al confronto/scontro finale dove ci saranno tutte le spiegazioni/delucidazioni del caso. Il romanzo è molto intrigante, meno poliziesco e meno "locale" degli altri e vive sui due binari di racconto: uno che riguarda la fuga e la storia personale della lepre (che deve, come in molti "plot" canonici, compiere una missione "personale") e di contro l'inseguimento da parte della Polizia.
Bello. Sicuramente da leggere. Alla prossima!!!
Anche in questo caso la storia si dipana dal nord Italia a partire dall'assalto ad un pulmino della Polizia Penitenziaria che per liberare un carcerato che non sembrava dovesse ricevere tutte quelle attenzioni (assalto organizzatissimo da squadrone para-militare...). Il fuggiasco poi si eclissa lungo tutta l'Italia e viene rincorso e trovato dai "buoni" (Ferraro & Co.) fino al confronto/scontro finale dove ci saranno tutte le spiegazioni/delucidazioni del caso. Il romanzo è molto intrigante, meno poliziesco e meno "locale" degli altri e vive sui due binari di racconto: uno che riguarda la fuga e la storia personale della lepre (che deve, come in molti "plot" canonici, compiere una missione "personale") e di contro l'inseguimento da parte della Polizia.Bello. Sicuramente da leggere. Alla prossima!!!
sabato 13 aprile 2013
LE TORBIERE IN FERMENTO
Finalmente il sole! Quindi ci siamo fiondati immediatamente per togliere ruggine e umidità dalle nostre stanche giunture. Qua vicino ci sono le Torbiere del Sebino (dove siamo andati altre volte giust'appunto quando i tempi e le forze erano esigue....). E poi c'era da approfittare dell'iniziativa collaterale...

Alla fine del giro (mezza torbiera, circa 6 km), ci siamo piazzati in coda per la salamina e per gli assaggi di birra. Purtroppo l'età e la non perfetta forma fisica mi hanno visto limitare la "degustazione" a sole tre birrette di due espositori (contro i 13 presenti...) ed ad un solo panino con salamina.... Andrà meglio la prossima volta! (E comunque buona la weiss bevuta... slurp!). Le foto della passeggiata prima dell'evento alcoolico, si possono vedere QUI. Alla prossima
mercoledì 20 marzo 2013
IL LIBRO DEL MESE
Questo mese si rimane sul giallo ma cambiamo ancora "location" e ce ne andiamo nella toscana litoranea per raccontare del "barrista" del Bar Lume e dei suoi simpatici e arzilli "avventori" (quattro vecchietti che trascorrono le giornate fuori o dentro al bar a seconda delle stagioni – dove bisticciano, giocano a carte e soprattutto chiacchierano, sparlano ecc. ecc.).
Si tratta del primo libro di Marco Malvaldi, "La briscola in cinque", dove si racconta di un giallo di paese seguito con accanimento dai 4 anziani e dal Barrista appunto (che poi sarà il quinto di quella briscola cui fa riferimento il titolo) che ha un ruolo quasi centrale in quanto "co-scopritore" della vittima (una ragazza trovata riversa in un cassonetto dell'immondizia alle prime luci dell'alba) e mente guidante delle indagini assieme al sottofondo burbero dei quattro avventori. Il contributo del nonno del Barrista e dei suoi compagni di gioco è infatti quello di riportare le voci e i pettegolezzi (spesso e volentieri infondati e maliziosi) degli abitanti della cittadina.
Il tutto condito dalla tipica "parlata" toscana ricca di sfottò e di sottintesi. Anche i nomi scelti dall'autore sono tipici della tradizione: a parte Massimo (il Barrista), il quartetto è composto da Ampelio, 82 anni ex ferroviere e nonno di Massimo, Aldo, titolare del ristorante Boccaccio, Gino Rimediotti, 75 anni portati male, pensionato delle poste e Pilade del Tacca, 75 anni e sovrappeso.
La combriccola è simpatica e sagace, la storia tutto sommato e gradevole e scorre senza grossi impicci o trame contorte. Il tutto è incentrato sulla vita di paese, sui dialoghi e sulle simpatiche figure che stazionano al Bar Lume e a quelle "a contorno". Infatti non può non essere presente il maresciallo poco incline alle investigazioni nonché della "bella" del bar.
Libro leggibilissimo e divertentissimo. Da non perdere. Alla prossima!!!
Il tutto condito dalla tipica "parlata" toscana ricca di sfottò e di sottintesi. Anche i nomi scelti dall'autore sono tipici della tradizione: a parte Massimo (il Barrista), il quartetto è composto da Ampelio, 82 anni ex ferroviere e nonno di Massimo, Aldo, titolare del ristorante Boccaccio, Gino Rimediotti, 75 anni portati male, pensionato delle poste e Pilade del Tacca, 75 anni e sovrappeso.
La combriccola è simpatica e sagace, la storia tutto sommato e gradevole e scorre senza grossi impicci o trame contorte. Il tutto è incentrato sulla vita di paese, sui dialoghi e sulle simpatiche figure che stazionano al Bar Lume e a quelle "a contorno". Infatti non può non essere presente il maresciallo poco incline alle investigazioni nonché della "bella" del bar.
Libro leggibilissimo e divertentissimo. Da non perdere. Alla prossima!!!
mercoledì 20 febbraio 2013
IL LIBRO DEL MESE
Con il periodo di crisi che ci opprime da ormai troppo tempo, andiamo a misurarci questo mese con un autore greco: Petros Markaris ed il suo Si è suicidato il Che.
Si tratta dell'ennesimo libro giallo che recensisco ma che è il primo che è ambientato (chiaramente) in Grecia (ad Atene per la precisione). Il nostro eroe è ancora un commissario di polizia (il Commissario Charitos) che è richiamato in via ufficiosa dalla convalescenza per indagare su una serie di stranissimi suicidi (tutti avvenuti in presenza di testimoni se non addirittura in televisione...) di personaggi "altolocati" della Atene imprenditoriale. Scavando con abilità, il nostro segugio farà tornare a galla un passato comune e politico alle vittime e al subdolo ricatto che vi sta sotto.
Il romanzo è comunque un pretesto per raccontare una Atene ed una Grecia in periodo pre-olimpico (quindi ancora lontano dalle "disgrazie" attuali, anche se se ne può rilevare qualche avvisaglia) e che mi ha ricordato un analogo giallo di Manuel Vasquez Montalban che raccontava della sua Barcellona in preda ai preparativi dei giochi olimpici (ahimè non me ne ricordo il titolo...).
Anche qui, gustosissima la prosa narrativa ed il tratteggio dei personaggi (sia quelli implicati nei "delitti" che quelli che vivono accanto al nostro prode eroe...) e quindi anche in questo caso il giudizio è ultra positivo. DA leggere sicuramente! Alla prossima!
Si tratta dell'ennesimo libro giallo che recensisco ma che è il primo che è ambientato (chiaramente) in Grecia (ad Atene per la precisione). Il nostro eroe è ancora un commissario di polizia (il Commissario Charitos) che è richiamato in via ufficiosa dalla convalescenza per indagare su una serie di stranissimi suicidi (tutti avvenuti in presenza di testimoni se non addirittura in televisione...) di personaggi "altolocati" della Atene imprenditoriale. Scavando con abilità, il nostro segugio farà tornare a galla un passato comune e politico alle vittime e al subdolo ricatto che vi sta sotto.
Il romanzo è comunque un pretesto per raccontare una Atene ed una Grecia in periodo pre-olimpico (quindi ancora lontano dalle "disgrazie" attuali, anche se se ne può rilevare qualche avvisaglia) e che mi ha ricordato un analogo giallo di Manuel Vasquez Montalban che raccontava della sua Barcellona in preda ai preparativi dei giochi olimpici (ahimè non me ne ricordo il titolo...).
Anche qui, gustosissima la prosa narrativa ed il tratteggio dei personaggi (sia quelli implicati nei "delitti" che quelli che vivono accanto al nostro prode eroe...) e quindi anche in questo caso il giudizio è ultra positivo. DA leggere sicuramente! Alla prossima!
domenica 27 gennaio 2013
domenica 20 gennaio 2013
IL LIBRO DEL MESE
Si torna in pompa magna questo mese all'avventura / thriller tecnologgggico come ai bei tempi.
L'ultima fatica, Micro, del compianto Michael Crichton è stata veramente una bella sorpresa: visto sui bancali dei supermarket, ho esitato molto prima di acquistarlo ma poi non me ne sono pentito.
Quello che era stato presentato due anni fa come ultima opera (L'isola dei pirati e che si diceva terminato da Spielberg, già recensito a MAG2010, ndb), sembra non sia proprio l'ultima...
Ma mentre L'isola dei pirati, come dicevo anche nel post precedentemente citato, si vedeva che non era tutto farina del suo sacco (molte parti avevano stili completamente diversi...), nonostante il doppio nome per i co-autori, sembra proprio scritto solo dal grande Michael.
Riprende qua tutti gli aspetti di microelettronica e nanorobotica che erano già presenti in Preda aggiungendo enormi informazioni riguardanti la botanica, la biologia degli insetti (anche qui siamo sempre nel micromondo) e la solita suspence che non ti permette di staccarti dalla lettura. Il tutto ambientato alle Hawaii e quindi altre nozioni geografiche, geologiche e oceanografiche delle isole.
Ultimo dato, a differenza del precedente, questo libro riporta almeno dieci pagine di bibliografia per i riferimenti tecnico scientifici riguardanti l'argomento trattato. Come ai vecchi tempi...
In due giorni si legge tutto e ... cercate di respirare ogni tanto! Alla prossima!!!
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