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mercoledì 20 novembre 2013

IL LIBRO DEL MESE

Torniamo questo mese sul giallo e parliamo ancora di Gianni Biondillo e del suo romanzo "Il giovane sbirro" dove l'autore racconta di come il futuro ispettore Ferraro si è formato. 
Precedente (temporalmente parlando) agli altri già recensiti, si racconta appunto di come Ferraro lascia Quarto Oggiaro per intraprendere la carriera in Polizia e delle sue prime esperienze da, appunto, giovane sbirro. Il seguito di questo romanzo può essere identificato con il romanzo "Per cosa si uccide" (già recensito nel post di agosto 2011.
Come per gli altri, la lettura è snella e intrigante; sapere come è arrivato in Polizia, come si è evoluta la sua vita privata (la moglie, la nascita della figlia, il divorzio, fino ai nuovi amici del Commissariato di Quarto Oggiaro…) ci fa capire ancora di più la psicologia dell'uomo ancor prima di quella del poliziotto.  E non si può non parteggiare ancora una volta per lui.
Da leggere insomma, senza alcun rimpianto. Alla prossima!

martedì 20 agosto 2013

IL LIBRO DEL MESE


Questo mese torniamo a Gianni Biondillo ma niente Ispettore Ferraro (se non in fondo in fondo...). Vi racconto di Strane storie, un librettino di racconti surreali, incredibili, fantascientifici, fantapolitici e chi più ne ha più ne metta! 

Solo l'ultimo racconto riprende il nostro carissimo Ispettore (quando ancora non era tale...) ma tutti gli altri raccontano di una società (presente o futura) con le attuali contraddizioni, paure e preoccupazioni.
Avevo letto una critica (non mi ricordo né di chi, né dove...) che paragonava queste storie alla serie di telefilm della mia adolescenza "Ai confini della realtà" (ripresa poi in chiave super moderna dalla serie "Twilight") ed effettivamente in alcuni casi siamo su quella strada. Godevolissimo comunque sia da leggere che da raccomandare: lascia quell'amaro di fondo e di tristezza proprio dei giorni nostri che non ci vogliono, o per lo meno stentano ad abbandonarci. Da leggere sicuramente. Alla prossima!

sabato 20 aprile 2013

IL LIBRO DEL MESE

Torniamo al giallo, torniamo a Milano, torniamo a Quarto Oggiaro per ritrovare il nostro vecchio amico Ferraro. Parliamo quindi del libro I materiali del killer di Gianni Biondillo.
Anche in questo caso la storia si dipana dal nord Italia a partire dall'assalto ad un pulmino della Polizia Penitenziaria che per liberare un carcerato che non sembrava dovesse ricevere tutte quelle attenzioni (assalto organizzatissimo da squadrone para-militare...). Il fuggiasco poi si eclissa lungo tutta l'Italia e viene rincorso e trovato dai "buoni" (Ferraro & Co.) fino al confronto/scontro finale dove ci saranno tutte le spiegazioni/delucidazioni del caso. Il romanzo è molto intrigante, meno poliziesco e meno "locale" degli altri e vive sui due binari di racconto: uno che riguarda la fuga e la storia personale della lepre (che deve, come in molti "plot" canonici, compiere una missione "personale") e di contro l'inseguimento da parte della Polizia.
Bello. Sicuramente da leggere. Alla prossima!!!

martedì 20 settembre 2011

IL LIBRO DEL MESE (SET2011)

E questo mese si bissa. Un po' anche in concomitanza alla presentazione del suo ultimo romanzo alla appena conclusa rassegna letteraria mantovana, uno dopo l'altro a raffica raccontiamo il "continuo" del mese precedente: ancora Gianni Biondillo e il suo ispettore Ferraro stavolta nel romanzo Con la morte nel cuore dove l'autore racconta sempre della sua (e anche mia) Milano.
Questo romanzo è forse più "giallo" del precedente ma sempre raccontato con l'ironia che ha contraddistinto il precedente (sempre "spettacolari" i duetti dialettici con il suo amico/collega Comaschi) e con quella vena "milanese" che mi fa paragonare il buon Ferraro al Montalbano di Camilleri (anche qui, si presentano situazioni in cui si fa uso del dialetto milanese).
Come nell'altro libro raccontato, anche qui ho trovato una frase che mi ha fatto letteralmente rovesciare dalle risate: mentre stanno seguendo con la logica che contraddistingue i due investigatori nostrani un fine ragionamento per dare una svolta alle indagini, Comaschi dice a Ferraro di ... smettere di fare della tetrapiloctomia. Allo sguardo basito di Ferraro, Comaschi spiega di smettere di "spaccare il capello in quattro"! E se questa non è comicità stile muppet show......! Leggetelo! Leggeteli tutti! Soprattutto se siete di Milano (o dintorni) o abitate o avete abitato a Milano e potete riconoscere i luoghi descritti. Ma anche se non conoscete Milano, leggeteli lo stesso; ne vale veramente al pena! Super consigliato!!!

sabato 20 agosto 2011

IL LIBRO DEL MESE (AGO2011)

Oggi si torna al giallo: Per cosa si uccide di Gianni Biondillo è un libro spettacolare! Quattro racconti, uno per stagione, dove i protagonisti sono la grande Milano (nei suoi quattro aspetti stagionali), il commissario Ferraro (narratore e principe della scena), i suoi collaboratori (Comaschi e Lanza) e la Quarto Oggiaro dove ha sede il commissariato.
Quattro storie dicevo velate da nostalgia, umorismo e satira (alcuni "duetti" tra Ferraro e Comaschi mi sembravano quelli dei vecchietti del Muppet Show...) mixate con sagacia e acume letterario ai crimini quotidiani che si possono vivere in una metropoli come Milano. Lo stile narrativo è scorrevole e piacevole; l'umorismo dilaga, le battute si alternano alle indagini ed il pathos poliziesco è quindi assicurato. Insomma un bel libro, scritto bene e una Milano raccontata altrettanto bene. Sicuramente da leggere. Raccomandato più! Alla prossima!!!
PS: Vi riporto un esempio della descrizione di un lunedì mattina vissuto dal protagonista: Alzarsi è una vera sofferenza. Ad un certo punto decise l'atto eroico. Si alzò. Poi decise di scindere le molecole d'aria che lo separavano dal bagno. La resistenza opposta dalla massa di azoto, ossigeno e argon creava in Ferraro un dubbio scolastico su Galileo, l'azione e la reazione, e soprattutto su Newton e la forza di gravità che è sempre verticale ma lui ormai sapeva assolutamente orizzontale e pressante in direzione opposta al bagno e ortogonale al letto.
E se non vi è piaciuto.... allora per voi il lunedì mattina non è il trauma vissuto da moltissimi di noi!