sabato 19 maggio 2012

I FIORDI DELLA VAL VESTINO

Tronfi del primo allenamento ci lanciamo in un percorso ad anello che segue il lago della Val Vestino (valle situata geograficamente tra il lago d'Idro ed il Garda) e sono sicuro che il Dorico apprezzerebbe il luogo.
La giornata non è calda e l'ambientazione è molto bella e quindi si cammina in modo spedito e soprattutto ben disposti sperando in avvistamenti faunistici....
che naturalmente non accadono. Siamo riusciti però a fare un sacco di foto floreali (ciclamini che iniziavano a comparire e altre varie amenità floreali trovate anche in altre uscite a quote diverse, ecc. ecc. ecc.) e piano piano siamo tornati al punto di partenza (piano piano perché eravamo ormai sulle gambe!!!) un attimo prima che cominciasse a piovere! Anche stavolta fortunelli col tempo! Le foto come sempre ormai le trovate QUA. Alla prossima!

domenica 13 maggio 2012

MANIVA - SENTIERO DEI MUGHI

Finalmente dopo tanto "dormire" torniamo a inforcare gli scarponi e con piglio arci convinto ci dirigiamo verso il passo del Maniva per (finalmente!) percorrere il Sentiero dei Mughi (le cui segnalazioni già avevamo intravisto altre volte...): questo è un percorso ad anello attorno ad uno spunzone di roccia che mostra panorami "mozzafiato" verso la Val Trompia, Il lago di Idro e, nelle giornate terse, fino al lago di Garda (con il Monte Baldo sullo sfondo...).
Lasciamo quindi la macchina al parcheggio del Maniva e cominciamo l'avventura.... perché avventura è stata!!! Cominciamo con la prima parte della strada che risulta parzialmente ostruita ancora dalla neve (per fortuna avevamo deciso di lasciare la macchina al parcheggio...) e quindi di buon passo arriviamo alla Capanna Tita Secchi da dove comincia il sentiero. E qui cominciamo ad avere le prime indicazioni....
ma non ci facciamo scoraggiare e dopo un primo spuntino ci apprestiamo a iniziare il sentiero.... che abbandoniamo quasi subito tornando sui nostri passi. Al primo punto attrezzato infatti, con sotto di me uno strapiombo e di fianco un chiodo moooooooolto traballante che doveva tenere la fune d'acciaio (e poi il chiodo successivo addirittura mancante...) mi hanno convinto che forse era meglio trovare un'alternativa alla giornata (ebbene sì, avevo un po' di fifa...). Pronti via decidiamo non di affrontare il sentiero dei Mughi al contrario (ce lo teniamo per il futuro...) ma approfittiamo della variante alta del Sentiero 3V (solo per esperti....) che passando dal Dosso Alto ci riporterà al parcheggio. E quindi iniziamo a salire sotto un caldo torrido che ci sfianca non poco (esperti??? mah...! Sicuramente senza allenamento!!!) ma impavidamente continuiamo a salire... In un momento di pausa vediamo scendere dalla cima del Dosso Alto un "viandante", che io catalogo immediatamente come pazzoide (intravedo la manica lunga, il cappello di lana... e coi 30 gradi di temperatura solo un pazzoide può conciarsi così...), che quando ci incrocia ... saluta Giordana: era un suo amico nostro coscritto!!!! Ci dice che arriva dal fondo valle, aveva fatto il giro delle dieci montagne del circondario e, dato che era in zona, perché non andare anche sul Dosso Alto? Ho capito.... Livio è l'omologo bresciano del nostro "Uomo Bionico"! Comunque ci avverte che il sentiero per la discesa dal Dosso Alto verso il Maniva non si trova (forse coperto da un nevaio) e quindi lui scenderà da un sentiero dei partigiani (presenti a bizzeffe in zona... i sentieri, non i partigiani...) e ci saluta. Noi invece, dopo un breve conciliabolo, decidiamo di tornare ancora sui nostri passi per poi dirigerci definitivamente verso casa. Insomma, zero sentieri completati ma due cominciati!!! Come prima uscita non c'è male! Per fortuna l'ambientazione e la compagnia erano al top e quindi la giornata è filata via benissimo! QUA c'è l'album completo delle foto e qua invece il Link al percorso rilevato con lo Sport Tracker. Alla prossima!!! PS: Per gli amanti dei fiori, guardate sull'album i vari Crocus, violette, Orecchie d'orso e altro che abbiamo trovato lungo il percorso....

domenica 6 maggio 2012

DELTA DEL PO - UICCHEND PRIMO MAGGIO

Ohhhhhhhh.... Finalmente riesco a trovare un po' di tempo per aggiornare il blog con un raccontino della mini vacanza fatta durante il ponte del primo maggio. Partiti con l'idea di fare una gita cultural-gastronomica a Ferrara e dintorni, non avendo trovato posto causa una fiera dedicata al bird-watching in quel di Comacchio, ci siamo reindirizzati a Rosolina Mare (dove almeno conoscevamo l'ambiente visti anche i miei trascorsi rovigotti di vent'anni fa...). Roslina si trova in una posizione geografica estremamente interessante: appena sotto la foce dell'Adige (e a pochissima distanza dalla laguna di Chioggia e dalla foce del Brenta) e subito sopra la zona del delta del Po.
La zona litoranea di Rosolina ha una spiaggia lunga circa 8 km e alla fine un ambiente boschivo e di dune dove è stato istituito un parco con percorsi dedicati e descrizioni della flora presente nella zona (ho visto finalmente la pianta dell'Olivello spinoso!!!!).
Naturalmente ci siamo fatti tutto il tratto boschivo e litoraneo (peccato che le passerelle sulla zona lagunare interna erano in fase di ristrutturazione e quindi non accessibili...). Poi ci siamo lanciati alla scoperta dell'Abbazia di Pomposa (presentata in un post veloce precedente e postato via iphone) e poi in una visita fugace a Comacchio (bella.... sembrava di essere a Venezia....), in un giro automobilistico alla zone del delta della Sacca degli Scardovari (che mi aveva visto appunto "protagonista" vent'anni fa...) dove ci siamo gustati uno splendido tramonto.
Insomma; svacco, mangiate e riposini e poi anche passeggiate e risate hanno accompagnato la nostra vacanzina sempre corredata da un tempo molto bello: caldo e qualche volta anche afoso ma sempre leggermente ventilato soprattutto vicino al mare. Peccato che queste giornate finiscono presto e si deve tornare ahimè alla routine giornaliera... Le foto da vedere (se volete...) sono QUA. Alla prossima!

lunedì 30 aprile 2012

ABBAZIA DI POMPOSA

Di passaggio tra le zone del delta ...

mercoledì 25 aprile 2012

lunedì 23 aprile 2012

TEMPO DI AUGURI

... effettivamente siete un po' cambiati.......


ma in ogni caso un mare di auguri ! ! ! !

domenica 22 aprile 2012

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA


Anche quest'anno, immancabile il richiamo alla salvaguardia del nostro pianeta. E come l'anno scorso, sfrutto il doodle di Google per celebrare questa giornata.
Un'ultima segnalazione anche al sito ufficiale della manifestazione dove potete andare a fare un giretto .... (www.giornatamondialedellaterra.it).
Felice Gaia!

TEMPO DI AUGURI

E anche quest'anno ce l'hai fatta ....... !


AUGURI ! ! !

venerdì 20 aprile 2012

IL LIBRO DEL MESE

Strano ma vero, ultimamente ho lasciato un po' all'abbandono il mio blogghettino.... Non perché non abbia fatto niente o non abbia letto niente o non sia successo niente ma piuttosto per un certo senso di apatia e stanchezza psico-fisica legata che mi ha accompagnato in questi ultimi 30-40 giorni....
Ma cianco alle bande (come si suol dire...) non posso lasciare i miei "numerosissimi" lettori (ah, l'ironia...) senza la rituale critica letteraria mensile...
E così oggi vi racconto di un libro che ho letto verso la fine dell'anno scorso: si tratta de Il giorno in più di Fabio Volo che racconta di come il protagonista cerchi con tutto il suo amore, la sua forza interiore, le sue convinzioni, i suoi dubbi e le sue contraddizioni quel giorno in più che gli manca per chiudere l'accordo con la persona che ha capito di amare da adulto e non più da ragazzo.
Il libro è bello: una bella storia d'amore con tutte le paure e gli slanci che ci sono in ogni istante passato, presente e futuro di una storia e troppo facile da banalizzare in un piccolo post di un blog "di periferia". (Volo ha in questo periodo molto successo ed è questo che mi ha fatto aspettare a raccontare di lui..., e volevo essere un po' "contro corrente" sparlandone male, senza però riuscirci...).
A parte tutto, non credo che i protagonisti dei libri e dei film di Volo siano il prototipo del "giovane" trentenne, ma piuttosto rappresentino un certo tipo di "elite" che ha avuto qualche merito/fortuna cercandosi una via di crescita personale. Certamente rappresenta bene (almeno mi sembra) il sentimento di quella fascia di età che io, dall'alto dei miei cinquant'anni, riesco a riconoscere, a comprendere e talvolta a condividere.
E quindi consiglio anche questo mese di leggere, leggere, leggere e ancora leggere. Per sognare, per vivere, per sentirsi vivi.
Buona lettura!!!! (E naturalmente leggete anche questo libro. A me è piaciuto molto)

martedì 20 marzo 2012

IL LIBRO DEL MESE

Oggi parliamo de La sovrana lettrice di Alan Bennett. Si tratta di un racconto breve abbastanza irreale (e molto surreale...) che narra della Regina Elisabetta che si appassiona alla lettura a seguito di un banale incontro con una biblioteca ambulante nel palazzo.
La Regina si appassiona alla lettura a tal punto che tutti gli altri obblighi istituzionali perdono di significato e di interesse: si ritrova a chiedersi perché abbia perso tutto il tempo pregresso i cose futili invece di coltivare la gioia della lettura.
Circondata, sembrerebbe, da uno stuolo di personaggi “ignoranti” e superficiali, la sovrana riuscirà alla fine (anche con un piccolo colpo di scena…) a evolvere da lettrice appassionata a scrittrice in erba.
Il racconto, breve, come accennavo all’inizio, si lascia andare a considerazioni benevole verso la famiglia reale e ironiche verso il mondo burocratico e “moderno” che la circonda ma soprattutto è un’esaltazione della letteratura e della sua espressività, della fuga nell’immaginario personale attraverso i libri (e qui mi ritorna buona una citazione di una lettera di Francesco Petrarca:
<< Non riesco a saziarmi di libri. E sì che ne posseggo un numero probabilmente superiore al necessario; ma succede anche coi libri come con le altre cose: la fortuna nel cercarli è sprone ad una maggiore avidità di possederne. Anzi coi libri si verifica un fatto singolarissimo: l'oro, l'argento, i gioielli, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destino dall'elegante bardatura e le altre cose del genere recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante>>
Da leggere senza ombra alcuna! Alla prossima!