domenica 5 settembre 2010

I 30 PASSI

...tranquilli! Non è la riduzione televisiva per la regia di Anton Giulio Majano del film "I 100 passi"! Non è un compendio di Selezione del Readers' Digest! Si tratta di una passeggiatina tranquilla sulla sponda bresciana del lago d'Iseo con partenza da Zone e arrivo sulla cresta dei 30 passi da cui si gode una vista "mozzafiato" del lago d'Iseo (dove spicca Monte Isola) verso sud e l'inizio della Val Camonica, con ben visibile la foce dell'Oglio (che appunto alimenta il Lago d'Iseo) verso nord.
Veduta verso Nord
Ma andiamo in ordine.... Partenza da Zone, paese famoso "all over the world" per le sue "Piramidi di terra": si tratta di formazioni argilloso/marnose di forma pinnacolare che l'erosione del vento ha lasciato con un "cappello" di roccia più resistente (probabilmente lasciata dal ghiacciaio, quando ha modellato l'intera valle). Lasciata la macchina abbiamo cominciato a salire tranquillamente su un sentiero stile "autostrada" fino allo strappo finale dove, completamente all'aperto, siamo riusciti a raggiungere la cima dei 30 passi (chissà poi perché la chiamano così.... ne avremo fatti tremila di passi!!!).
Da qui si gode un panorama bellissimo: tutto il lago d'Iseo con Monte Isola in primo piano verso Sud mentre verso Nord si vede l'inizio della Val Camonica con l'estuario del fiume Oglio che danno il là al lago. Vedere le foto per credere!
Il lago d'Iseo verso Sud

La foce dell'Oglio e l'inizio della Val Camonica
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In più abbiamo trovato anche qualche funghetto... e alla fine abbiamo fatto anche una puntatina al Bosco degli Gnomi (che sarà oggetto di un'altra uscita più dettagliata...). Le foto complete, al solito, sull'album. Un'ultima notazione tennnnnica: la nokia ha chiuso il sito dello Sport Tracker (per aprirne uno nuovo senza importare tutti i percorsi..., quindi non ci sono link al percorso del telefonino (sgrunt!). Il brutto è che TUTTI i link dei post "antichi" sono ormai persi.
Mi sa che dovrò passare presto all'I-Phone...

venerdì 3 settembre 2010

AUGURI RAGAZZO! ! !


Che dire.... per certe persone il tempo sembra non passare mai....!

martedì 31 agosto 2010

PIZZATA POST-FERIE

Terminate le sacrosante vacanze e rientrati ormai tutti al lavoro, non ci si poteva esimere dal celebrare l'evento (la fine di agosto, San Canio, l'inizio di una nuova stagione "agonistica" ecc. ecc. ecc....) con una sana pizza napoletana verace sempre in calce...Eccoci quindi ben in sette stavolta: io, IlDorico,MariettoNostro, AleCremo, Nicova (reduci anche dalla "pizzata d'altri tempi" di agostiana memoria (si riveda, se si vuole, il post Chiassoso o il post del Dorico) a cui si sono aggiunti il prode Carletto (un rientro! Quando c'è da mangiare.... Carlo non può certo mancare) e Nuccia(che ha saltato la pizza ripiegando su una più sobria porzione di patate arrosto....).
Solite risate, chiacchiere (senza distintivo...) e dissertazioni su zaini, scarponi e ammennicoli vari per una corretta uscita in montagna, sulla programmazione delle prossime uscite e chiusura da parte di molti con la immancabile pastiera napoletana.
Sazi e satolli, abbiamo chiuso quindi la serata (che disastro la divisione per 7..., ci siamo dovuti affidare alla calcolatrice... a mente non ci riuscivamo bene!!!!) e a nanna! Alla prossima!
Dimenticavo: Mario stavolta non si è fidato della Ciociara e ha ripiegato su una più "modesta" pizza con la salsiccia... che non sembra l'abbia affaticato come l'altra. Altre amene informazioni si possono naturalmente trovare sul Blog del Dorico mentre le foto, al solito, sul link "in calce..."

martedì 24 agosto 2010

AZZORRE: IL RIENTRO

Ebbene sì.... rientrati alla base. Due settimane da ricordare per i paesaggi, le risate, le mangiate, le mucche, le ortensie, i vulcani, il trekking e la calma di una vita che, anche se in vacanza, non ha i ritmi dello stress milanese.
Ma andiamo con ordine.... partenza da Malpensa all'alba e arrivo a Sao Miguel attorno a mezzogiorno: scaricati i bagagli all'albergo, breve sosta all'ufficio turistico e via in giro per Ponta Delgada! Dopo una cena "frugale" (ma quale! avevamo una fame da lupi!!!), nanna e pronti per il trekking della mattina successiva. All'alba cerchiamo di prendere l'autobus per Sete Cidades da dove sarebbe dovuto partire un trillo attorno ai due laghi vulcanici.... e qui abbiamo avuto il primo impatto con gli orari degli autobus....Questi meritano una spiegazione un po' più dettagliata; in Portogallo esiste uno strano modo per indicare i giorni della settimana (ma questo lo abbiamo capito poi solo verso la fine...): i giorni feriali vengono definiti dalla 2a feria (il lunedì) alla 6a feria (il venerdì) e poi il sabato e la domenica... ma gli orari degli autobus sono una combinazione di vari riquadri dove sono indicate le partenze dei giorni feriali ma con enne rimandi a seconda delle eccezioni!!!! Morale: quel giorno (il 7 agosto) era sabato e l'autobus che volevamo prendere (e che tra l'altro abbiamo scoperto poi non sarebbe andato dove volevamo andare...) era partito un quarto d'ora prima di noi.... Beh. Dopo un'attesa di un'ora, abbiamo preso un taxi che ci ha portato all'inizio del sentiero. Da qui... tutto splendido! Paesaggi a metà tra l'Irlanda (il verde e le dolci collinette) e le nostre Alpi (le mucche) con un "pizzico" di ortensie spruzzato qua e là (un "pizzico"... ce ne sono a milioni! Guardare gli album fotografici per credere!). Qui c'è il link per vedere il percorso tracciato dal telefonino!
Il giorno dopo, partenza per la seconda isola: Terceira! Anche qui panico iniziale da auto a noleggio: le vie della capitale Angra de Heroismo (l'eroismo probabilmente è dato dal riuscire ad uscire vivi dal dedalo delle viuzze!!!) sono da PAURA pensando anche alla cauzione lasciata all'autonoleggio. Comunque sia, anche qui appena lasciate le valigie in albergo (sul mare...) tuffo in spiaggia per il primo bagno oceanico! E qua... spettacolo con la nuova macchinetta subacquea...E poi.... giro in città, cozido serale (mega stufato di carne cotto in pentolone) e ancora giro dell'isola in macchina e primo incontro con un altro "abitante locale", ortensie, panorami mozzafiato, bagni in mare, scogliere, ecc. ecc. ecc.Terminati i tre giorni di routine, ci siamo spostati a Graciosa, l'isola della lentezza. Mai tale definizione fu più azzeccata! Quattro giorni vissuti in un mulino all'insegna dello svacco completo, dei bagnetti sulla spiaggia pressoché antistante il mulino, qualche foto dei pescetti e un tentativo di trekking (sentiero non trovato e grotta chiusa...), che si può andare a vedere sul link seguente (Furna de Enxofre) e un'altra avventura con gli autobus locali ed i suoi orari (anche qui incomprensibili). Finalmente ci schiodiamo da Graciosa ed approdiamo il giorno di ferragosto a Faial, l'isola dei naviganti. Ci accoglie Pico, il vulcano dell'isola omonima di fronte (mezz'ora di traghetto) che poi rimarrà nascosto pressoché per tutta la durata del nostro periodo a Faial. L'isola è famosa per diversi motivi: è il punto di approdo per i velisti trans-oceanici; è l'isola dove è presente un vulcanesimo abbastanza recente (la penisola del Capelinho, vulcano creatosi in acque antistanti la punta occidentale dell'isola nel 1958 e unitosi poi all'isola per le ceneri e le scorie eruttate); il libro di Tabucchi La donna di Porto Pim (quartiere del porto di Horta, il capoluogo dell'isola, e ben visibile nella foto); è l'isola di Peter, un'istituzione locale che, narra la leggenda, accoglie tutti i trans-migratori velici e dove il suo bar (il Peter's Cafè Sport) è diventato punto di incontro di velisti e affini (insomma... un locale mooooolto fashion pieno di freakkettoni... e pieno di gadget per turisti); è l'isola da dove partono numerose spedizioni di avvistamento balene, delfini e tante altre amenità.... (prima fra tutte: nonostante il posto sia turistico, la domenica sera in cui siamo arrivati, stanchi e affamati, NON ABBIAMO TROVATO UNO STRACCIO DI RISTORANTE APERTO!!! Ci siamo "ridotti" a mangiare una bifana ad un baracchino aspettando "tranquillamente" il nostro turno, vista la flemma con cui i gestori servivano i commensali... e rinunciando al bis nonostante la fame per evitare di dover aspettare l'alba assieme all'altro panino...)
Per farla breve, comunque, abbiamo girato l'isola in scooter (prendendo anche una mezza giornata di pioggia insistente durante la visita al Capelinho) e non ci siamo fatti mancare la circumnavigazione della Caldeira dove ortensie, mucche e trillo pedestre ci hanno fatto compagnia per tutto il tragitto. Restituito lo scooter alla fine del noleggio (da notare che ho fatto ben 1 euro di benzina per restituirlo col pieno!!!) e dopo un breve mordi-e-fuggi su Pico (giusto per dire che abbiamo fatto un'altra isola....) abbiamo preso l'ultimo volo interno per tornare a Sao Miguel, stavolta area orientale dell'isola, dove ci siamo dilettati nell'ultima giornata di vacanza in un giro della caldera di Furnas e riposati alle terme dell'albergo dove stanziavamo in vista della giornata finale che, con sveglia alle prime luci dell'alba, ci ha riportato nella frenetica metropoli lombarda.
Alla fine ci rimangono gli occhi pieni di ortensie, di venti, di verde, di azzurro del cielo e del mare, di mucche, di odori e sapori delle isole (la BIRRA!!!! La Imperial, la Sagra, la Superbock e la spagnola Especial: veramente gustosissime!!!) e la voglia di tornare per fare le altre isole (e trekking annessi) che non siamo riusciti a fare: Pico (l'ascesa a Pico, coi suoi 2361 m è la montagna più alta dell'arcipelago); Flores con le sue cascate e Corvo con i suoi percorsi di trekking. E poi.... le balene.... mi sarebbe piaciuto vederle da vicino ma non c'è stato proprio il tempo. Per ora mi devo accontentare della foto che ho scattato.... alla foto della locandina.
Ora siamo qua; in attesa di riprendere a lavorare (una settimana di ferie per riprendersi dalle ferie ci vuole sempre secondo me...) vi lascio con la voglia di ripartire e con i dettagli tecnici del viaggio (il link è sull'album fotografico): 6-8 agosto Sao Miguel (Ponta Delgada); 8-11 agosto Terceira (Angra do Heroismo); 11-15 agosto Graciosa (Praia); 15-18 agosto Faial (Horta); 19-20 agosto Sao Miguel (Furnas).
Un'ultima annotazione: si mangia abbondantemente con 12-15 euro (carne e/o pesce) e, come termine di paragone, il costo del caffè al bar si aggira sui 60 centesimi. Tutte le foto (800 circa...), naturalmente, sugli album. Li ho divisi stavolta per isola, in modo da poterli vedere anche in modo più snello e comunque linkati al dettaglio del viaggio. L'album "completo" nella sezione apposita. Alla prossima!

venerdì 20 agosto 2010

IL LIBRO DEL MESE (AGO2010)

Anche se da liti remoti, non posso esimermi dal riempire la mia rubrichetta mensile con le solite fanfaronate. Oggi quindi parliamo di Massimo Lolli e del suo Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio: romanzo senza infamie e senza lode. La storia è quella di un manager di mezza età decaduto e rimasto senza lavoro (e la cosa la riesco a capire essendoci passato anch'io) che cerca di nascondere il suo status di disoccupato cercando di mantenere comunque uno stile di vita di un certo livello. Il libro usa questa storia ma in realtà racconta del problema (anche interiore) del perdere il riferimento (il lavoro) in un momento critico della propria vita (attorno ai 50 anni). In più racconta di una provincia veneta (che non conosco bene e per cui mi asterrò di esprimere giudizi, commenti o altro) che comunque potrebbe rappresentare una qualunque delle province italiane (per lo meno del centro nord): piccolo feudo, chiuso e ricco di pettegolezzi.
Un libro carino in fondo, non molto intenso ma comunque scritto bene. Leggerò sicuramente anche l'altro (Volevo solo dormirle addosso) e poi vi farò sapere se l'autore merita una sufficienza piena.
Altra breve storiella che vi racconto riguarda l'ultima "fatica" (boh?) di Nick Hornby: E' nata una star?. Brevissimo raccontino che parla di vita familiare: una mamma scopre dal pettegolezzo di una sua vicina che il figlio adolescente (che lei crede sia una persona normalmente mediocre, visto che non ha alcuna eccellenza né a scuola, né nello sport, né in altro...) abbia in realtà una dote "nascosta": è infatti un attore hard visto che la dote è ben ... nascosta!!! I pensieri di lei, del marito e il confronto con il figlio fanno pensare al rapporto genitori/figli. Il modo con cui cerca di spiegarsi da abbia preso questa "super-dote", il confronto poi con il marito, con la sorella ed il tentativo fatto con la madre per capire se tutto aveva origine dal padre (deceduto tempo prima) fanno sorridere e meditare. Lo stile sembra riportare il vecchio Hornby (quello di Alta fedeltà) più che agli ultimi romanzi. Questo però mi ha fatto pensare a come all'inizio i suoi libri fossero incentrati sul rapporto di coppia mentre questo (e anche gli ultimi) coinvolgessero molto anche il mondo giovanile e adolescenziale soprattutto (segno forse che anche lui, come noi, invecchia?). In ogni caso, anche questo CONSIGLIATISSIMO!!! Buona lettura!!!

venerdì 6 agosto 2010

AZZORE! FINALMENTE! ! !

E allora finalmente si parte!

martedì 3 agosto 2010

PIZZATA D'ALTRI TEMPI....

Pizzata pre vacanzifera con il solito gruppo di "scappati-di-casa" alla solita pizzeria in calce con orario di ritrovo dettato direttamente dal comandante Kirk e dall'USS Enterprise! Meglio controllare direttamente sul sito del Dorico tutti i dettagli della serata.... io non ero in grado!!! Da ricordare Mariettonostro ancora in difficoltà con la "Ciociara"...
Buona vacanza a tutti!!!

lunedì 2 agosto 2010

30 ANNI... 2 AGOSTO 1980 h 10.35


Cerchiamo di ricordarci anche di questo. Cerchiamo di non nascondere negli armadi i vecchi scheletri che sono ancora presenti nella nostra vita. Cerchiamo di non smettere mai di credere nella verità. Cerchiamo di non dimenticare mai! Per noi, che siamo ancora qua; per quelli che si sono sacrificati; per quelli che sono stati coinvolti; per quelli che ancora piangono coloro che non ci sono più. Per loro, per tutti loro, ricordare e far presente è e sarà sempre un dovere.

Il memoriale della strage del 2 agosto 1980, nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, diventerà patrimonio Unesco per la cultura della pace.

martedì 20 luglio 2010

IL LIBRO DEL MESE (LUG2010)

Cominciamo la rubrica pre-vacanzifera con Anne Holt ed il suo Quello che ti meriti. Libro bruttino; dovrebbe essere un giallo ma a mio parere non decolla mai. Le figure principali del romanzo (sia i buoni che i cattivi) mi sembrano un po' slegate sia tra di loro che nel contesto del romanzo. Parla di... boh... non si capisce bene su cosa dovrebbe essere incentrato il romanzo.... sul rapporto tra la protagonista (donna razionale, separata, con figlia autistica a carico e con ex marito che lei dipinge come una figura che non vorrebbe crescere ma che in realtà è più solido di quanto si possa pensare), un ispettore di polizia grande e grosso che ha perso in un incidente domestico moglie e figlia (e da cui gli è rimasto solo il nipotino...), un serial killer che rapisce i bambini e poi li uccide per punire qualcuno (da cui il titolo) per qualcosa relativo alla sua infanzia, più altri due/tre attori che se anche non ci fossero stati il libro non ne avrebbe risentito affatto (anche se alla fine il cerchio si chiude... anche su di loro). Il finale del romanzo poi, mi ha lasciato veramente di stucco (in senso negativo, naturalmente) quasi l'autrice non sapesse come risolvere senza troppi drammi la vicenda che aveva iniziato (e ingarbugliato). Lo definirei insulso. Non convince e la mia prima impressione è stata "Che cavolata di finale" (...forse ho usato altri termini...).
La mia esperienza letteraria del grande nord era legata finora esclusivamente a Smilla di Peter Hoeg dove c'era sicuramente un coinvolgimento maggiore, un pathos palpabile, un intreccio più coinvolgente, un senso di frustrazione e paura per le sorti della protagonista (e anche qui, se non ricordo male, c'era di mezzo un bambino...).
Darò comunque una prova d'appello all'autrice e leggerò (non subito...) almeno un altro romanzo prima di dare un giudizio definito (come avevo già detto per Alexander Mc Call Smith ad aprile).
... ma mi rimorde la coscienza a lasciarvi senza almeno un qualcosa di positivo da portarvi in spiaggia (viste le vacanze imminenti...) e quindi parliamo di Luca Ricci e del suo "Come scrivere un best seller in 57 giorni" edito da Laterza. Bel raccontino, breve ed intenso, scritto con ironia e con un occhio agli stili letterari. La storia, ambientata a Parigi, parla di 4 scarafaggi (John, Paul, George e Ringo.... e riporto dal libro: ... se loro si sono chiamati come noi, perché noi non possiamo chiamarci come loro?) che per salvare la propria "casa" decidono di scrivere un best seller. Vivono infatti nella mansarda di uno scrittore senza vena letteraria (è riuscito nella sua vita a scrivere solo un foglio con elencati i pilastri della scrittura...) ma con l'intenzione di scrivere un "capolavoro" letterario.
I problemi insorgono quando rischia lo sfratto (e con lui anche "loro") e quindi le quattro intrepide blatte decidono di salvare capra e cavoli scrivendo loro, riuscendoci, un best seller. La descrizione di come decidono di suddividersi la tastiera per scrivere, il confronto con la lettrice "prototipo" (la dirimpettaia, Rossana, con cui chattano con il nickname di Cyrano, ovviamente...), i di lei consigli, le critiche e tutta la storia fino al giudizio finale (naturalmente a lieto fine).
Il libro è incentrato sul dualismo finale tra lo scrivere un'opera letteraria importante e lo scrivere un libro da "leggere in spiaggia" (un best seller per l'appunto). Splendida la cornice, l'ambientazione, i confronti, la scelta minimalista dell'autore alla Carver; insomma, un libro piacevole sia alla lettura che alla riflessione che si legge in tempi estremamente brevi (90 pagine scritte grandi...). Quindi...altamente consigliato!
Buona lettura e alla prossima!

lunedì 19 luglio 2010