Visualizzazione post con etichetta Monte Guglielmo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Monte Guglielmo. Mostra tutti i post

giovedì 10 agosto 2017

COLLE SAN ZENO > RIF. VALTROMPIA

In occasione del mio onomastico mi sono regalato una passeggiatina già fatta un paio di anni fa (rivedi qui il post di allora) ma stavolta fatta al contrario: in senso orario stavolta prendendo il sentiero 327 e rientrando dal 325/326.
Lasciata quindi la macchina a Colle San Zeno (subito dopo il rifugio Piardi), camminata tranquilla e soprattutto isolata (non c'era in giro nessuno!!!) seguendo il segnavia 327 che in circa 1h45' mi ha portato al Rifugio Val Trompia dove mi aspettava la solita abbuffata...
E allora via col primo e col secondo senza lesinare niente!!!
Pasta al ragu di cervo
Cinghiale con polenta
Un po' appesantito, mi sono rimesso in cammino sulla via del ritorno (anche perché il tempo non prometteva niente di buono...). E quindi, nonostante una piccola fatica per la risalita (sarà stato il cinghiale? la polenta? la mancanza di allenamento? Ecco! Di sicuro questo!!!) mi sono rimesso in cammino anche con una piccola idea di puntare al Monte Guglielmo (raggiungibile in 1h40) viste anche le condizioni del tempo che era coperto ma non caldo.

Arrivato al bivio per il Guglielmo però, tuoni neanche tanto in lontananza e gamba un po' duretta mi hanno fatto desistere dall'impresa.
Saggia decisione... Il Guglielmo era coperto da una coltre scura che non avrebbe certo permesso una visuale di rilievo del lago d'Iseo sottostante (solo al rientro ho saputo della piccola tromba d'aria che si era abbattuta proprio ad Iseo...).

E quindi ho proseguito per rientrare alla macchina lungo il segnavia 326 in direzione Malga Gale (3V per la parte finale) un attimo prima che si scatenasse un diluvio colossale. Tempismo perfetto!
Al solito fatte un bel po' di foto di fiori e panorami che potete vedere tranquillamente qui.
Alla prossima!!! 

sabato 27 agosto 2016

IL GUGLIELMO DA PASSABOCCHE

E ci risiamo! Nonostante la calura decidiamo di salire nuovamente sul M.te Guglielmo sempre da Passabocche (come avevamo fatto a Novembre del 2014) e grazie agli scarponcini nuovi ci sembra proprio di volare (va beh... sto esagerando).

Sarà anche la recente vacanza in montagna (e quindi gamba ben allenata...) ma la salita ripida non ci è sembrata così ardua come l'altra volta (mi è pesata di più la salita di 266 m di dislivello verso il Medelet fatta in 35 minuti...).
Purtroppo però la cappa di afa presente verso valle non ci ha permesso di godere del panorama che mi aspettavo

però durante la salita lo sguardo verso le montagne a nord era eccezionale: si distingueva perfettamente sia la Presolana che il massiccio dell'Adamello

e verso ovest si intravedeva il gruppo del Baldo svettante dal lago di Garda (coperto dalla cappa di afa....)

Finalmente in cima ci dirigiamo verso il rifugio Almici pensando di gustare un ottimo piatto di casoncelli o una salamina o polenta e formaggio. Ma.... il rifugio è stracolmo (nonostante sia sabato) e dobbiamo ripiegare sui panini che ci eravamo portati... sarà per la prossima volta (perché è certo che ci sarà una prossima volta!!! probabilmente d'inverno).
E dopo il lauto pranzo, via verso la cima dove il monumento al Redentore svetta solitario (e quindi vai col selfie!)




Come si vede il monumento è benedetto dalla statua di Paolo VI (Papa originario di Concesio) mentre sulla porta in bronzo è raffigurato Papa Giovanni Paolo II



Dopo le foto di rito, ci prepariamo per la discesa e qui.... decidiamo di tornare dal sentiero 3V (segnato sulla mappa dal segnavia azzurro/bianco) descritto dal blog sentieribresciani come "...ripida discesa iniziale...".
Alla faccia! Era ripidissimo e lunghissimo!!! 1h e 3/4 di improperi e di MAI PIU' a ripetizione!

fino a raggiungere Malga Gale. Da lì, il rientro al Medelet è tranquillo e veloce e lì ci siamo rifocillati. Breve pausa di riflessione e poi rientro con pizza a Pisogne dove in piazza era parcheggiato.... un cavallo!!!!

La prossima volta comunque la salita sarà dal versante del lago (Caregno o Croce di Marone) ma comunque in inverno (e magari con la neve e le ciaspole in spalla...).
Gita come sempre bella e qui tutte le foto (mentre qua il link allo sport tracker).
Alla prossima!!!

domenica 26 giugno 2011

COLLE SAN ZENO

Da Colle San Zeno alla cima del Monte Guglielmo! Forse... Ma andiamo con ordine senza saltare alle conclusioni: svogliatamente ci alziamo e ci prepariamo per la destinazione scelta… (solo che non abbiamo ancora deciso quale sia: sentiero dei carbonai, rifugio val trompia, monte Guglielmo…). Nell’incertezza decidiamo comunque di dirigerci verso Pezzoro per affrontare il sentiero dei Carbonai e poi vediamo. Brioche di routine a Gardone e quindi, sempre molto svogliatamente, ci apprestiamo alla deviazione verso Pezzoro/Pezzaze. Naturalmente sbagliamo accesso (siamo ancora in macchina…) e oltrepassiamo Pezzaze raggiungendo quindi Colle San Zeno e il suo bel Rifugio Piardi. Lasciamo la macchina nel parcheggio, ci facciamo fare un paio di panini da quelli del rifugio e quindi a questo punto decidiamo di tentare la salita al Guglielmo. La giornata è molto bella, calda e tersa verso il massiccio della Presolana che si staglia sullo sfondo (mentre è presente molta foschia verso valle).
Veduta verso la Presolana
...e poi verso la pianura

Il cippo del Guglielmo ci guarda dall’alto e ancor più svogliatamente cominciamo la salita. Una volta lasciato il bosco ci ritroviamo completamente all’aperto e senza protezione dal sole che comincia a picchiarci sulla capoccia. Finito lo strappo decidiamo di non avventurarci verso il Monte Guglielmo e modificare la nostra meta dirigendoci verso il Rifugio Val Trompia (dove avevamo già gustato le specialità culinarie tempo addietro…) ma anche in questo caso, dopo un breve conciliabolo (soprattutto pensando al rientro sotto il sole pomeridiano), decidiamo di ritornare sui nostri passi, fermarci all’ombra a degustare in nostri panozzi e tornarcene a casa (non prima di aver gustato un gelatino alla malga).
Giornata bella ma partecipanti svogliati… Tra un tira e molla abbiamo comunque camminato per circa 7 km anche se il dislivello è da considerare "da pensionati" (150 m…). Paesaggi al solito molto belli e prati con esplosioni floreali multicolore. Una particolarità: lungo il sentiero abbiamo incrociato numerose coppie che discutevano animatamente (insomma, erano sul punto di litigare..!). Abbiamo stabilito che è il sentiero che induceva a litigi “coniugali” e la cosa ci faceva sorridere non poco…
In fase di rientro, poi, breve stop alla miniera ormai dismessa che purtroppo non era visitabile. Peccato.
Le foto di tutta la giornata comunque sono al solito linkate a lato. Al Guglielmo ci ritenteremo quando la temperatura sarà un po’ più bassa visto che il sentiero è costantemente esposto e quindi non pensabile di farlo nelle giornate di clou del caldo estivo. Alla prossima!