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mercoledì 30 settembre 2020

RIEPILOGO SETTEMBRE

Come già accaduto, poca voglia di descrivere in dettagli le uscite e quindi ecco il riepilogo di quanto fatto nel mese. 

- Domenica 13/09. Segnavia 404: PASSO BAREMONE - FORTE CIMA. Qui le foto dell'uscita. 

- Sabato 19/09: Rifugio Val Trompia (da Pezzoro). Qui le foto. 

- Sabato 26/09: Orto Botanico di Ome. Qui le foto. 

Alla prossima (speriamo...)!!!

domenica 26 giugno 2011

COLLE SAN ZENO

Da Colle San Zeno alla cima del Monte Guglielmo! Forse... Ma andiamo con ordine senza saltare alle conclusioni: svogliatamente ci alziamo e ci prepariamo per la destinazione scelta… (solo che non abbiamo ancora deciso quale sia: sentiero dei carbonai, rifugio val trompia, monte Guglielmo…). Nell’incertezza decidiamo comunque di dirigerci verso Pezzoro per affrontare il sentiero dei Carbonai e poi vediamo. Brioche di routine a Gardone e quindi, sempre molto svogliatamente, ci apprestiamo alla deviazione verso Pezzoro/Pezzaze. Naturalmente sbagliamo accesso (siamo ancora in macchina…) e oltrepassiamo Pezzaze raggiungendo quindi Colle San Zeno e il suo bel Rifugio Piardi. Lasciamo la macchina nel parcheggio, ci facciamo fare un paio di panini da quelli del rifugio e quindi a questo punto decidiamo di tentare la salita al Guglielmo. La giornata è molto bella, calda e tersa verso il massiccio della Presolana che si staglia sullo sfondo (mentre è presente molta foschia verso valle).
Veduta verso la Presolana
...e poi verso la pianura

Il cippo del Guglielmo ci guarda dall’alto e ancor più svogliatamente cominciamo la salita. Una volta lasciato il bosco ci ritroviamo completamente all’aperto e senza protezione dal sole che comincia a picchiarci sulla capoccia. Finito lo strappo decidiamo di non avventurarci verso il Monte Guglielmo e modificare la nostra meta dirigendoci verso il Rifugio Val Trompia (dove avevamo già gustato le specialità culinarie tempo addietro…) ma anche in questo caso, dopo un breve conciliabolo (soprattutto pensando al rientro sotto il sole pomeridiano), decidiamo di ritornare sui nostri passi, fermarci all’ombra a degustare in nostri panozzi e tornarcene a casa (non prima di aver gustato un gelatino alla malga).
Giornata bella ma partecipanti svogliati… Tra un tira e molla abbiamo comunque camminato per circa 7 km anche se il dislivello è da considerare "da pensionati" (150 m…). Paesaggi al solito molto belli e prati con esplosioni floreali multicolore. Una particolarità: lungo il sentiero abbiamo incrociato numerose coppie che discutevano animatamente (insomma, erano sul punto di litigare..!). Abbiamo stabilito che è il sentiero che induceva a litigi “coniugali” e la cosa ci faceva sorridere non poco…
In fase di rientro, poi, breve stop alla miniera ormai dismessa che purtroppo non era visitabile. Peccato.
Le foto di tutta la giornata comunque sono al solito linkate a lato. Al Guglielmo ci ritenteremo quando la temperatura sarà un po’ più bassa visto che il sentiero è costantemente esposto e quindi non pensabile di farlo nelle giornate di clou del caldo estivo. Alla prossima!

domenica 1 maggio 2011

RIFUGIO VAL TROMPIA

... E ricominciamo da dove avevamo lasciato settimana scorsa. Torniamo sullo stesso luogo della scampagnata di Pasquetta (Caregno) e da qua ci dirigiamo stavolta verso il rifugio Val Trompia. Mantenendo una media di tutto rispetto (cioè... piano) e con i panini di scorta iniziamo la salita tranquilla che attraversa il bosco. Sentiero sempre ben riparato che non ci fa sentire la giornata calda e soleggiata. La parte finale ci spezza un po' le gambe e l'incontro con un valtriumplino in discesa ci smorza un po' gli animi visto che parla di una combriccola di una trentina di ragazzi ubriachi al rifugio (alle 12!!!!) che cantano e fanno casino! Non ci lasciamo però scoraggiare (nonostante i suoi tentativi di indirizzarci verso una trattoria solo a lui conosciuta) e proseguiamo la salita verso il rifugio.
Finalmente arriviamo in prossimità della meta e .... beh sì. I cori dei ragazzi (non si sa se ubriachi o solo euforici.... io il dialetto ancora non lo mastico bene...) si sentono da molto lontano ma ad un certo punto, miracolosamente si acquietano: erano andati a pranzo...
Arriviamo al rifugio dove per fortuna troviamo il posto dove sistemarci e quindi ricacciamo i panini nello zaino e pregustiamo le lasagne allo speck e trevigiana.... che però sono finite! Ripieghiamo su un pasticcio alle verdure (buono e per niente pesante) e cervo e polenta di secondo.









All'uscita, pessima notizia: il cielo si è oscurato (no... non era Joe Condor in picchiata!) e goccioloni di pioggia ci rovinavano il rientro. Chi si era ben premunito aveva di che ripararsi, altri no.... Ma comunque all'inizio non ci siamo bagnati molto, tanto più che scendendo il sole è tornato a scaldare le nostre stanche membra (e lo stomaco pieno....) per poi però infracidarci completamente negli ultimi dieci minuti di discesa con una pioggia torrenziale.
Completamente fradici ci siamo rimessi quindi in macchina per la doccia ristoratrice a casa (saltando ahimè la merenda di rito di fine passeggiata). Nel complesso comunque la giornata è stata al solito condita da risate, fiori, paesaggi, montagne e colori (vedere l'album collegato per credere... non ci sono le risate però...). Un'ultima annotazione a margine: nella discesa ha ricominciato a farmi male il ginocchio.... non quello operato però, l'altro! Che sia venuta anche la sua ora? Ai posteri l'ardua sentenza. Alla prossima!