lunedì 23 maggio 2011
sabato 21 maggio 2011
VILLA ZANARDELLI A CACCIA DI GELSI
Pausa di riflessione..... la montagna può aspettare ma non la bici! E così, trasferita la mia super-mega-ultra city bike in quel di Brescia ne abbiamo subito approfittato per far assaggiare l'asfalto bresciano ai miei pneumatici ormai fermi e impolverati da tempo. La sgambatina è stata giustamente corta ma non per questo scevra di strapiombi e saliscendi che hanno messo a dura prova i nostri polpacci ... ma Rad Dynamite non si era scordato di come si fanno girare i pedali e spingendo come nulla fosse superava gli impervi ostacoli come nulla fosse!
Naturalmente non è vero niente. La gitarella è stata molto tranquilla a parte uno strappetto tranquillo sulla strada del ritorno... La "meta della nostra gita", Villa Zanardelli, aveva uno scopo preciso: controllo delle griglie per l'Asado Argentino in programma con Hugo ai "fornelli" e la raccolta di gelsi qua estremamente abbondanti sulle piante del parco (e soprattutto a disposizione dei visitatori!).
Tra una raccolta e una smangiucchiata (uno nel cestino... due in bocca) abbiamo fatto scorta per..... marmellate? frullati? gelato? (Già... chissà come è il gelato al gelso, non mi sembra di averlo mai visto tra i gusti delle gelaterie... può essere un'idea....) per poi riprendere la via del ritorno. E adesso chi ci ferma più!!!!? Alla prossima!

Naturalmente non è vero niente. La gitarella è stata molto tranquilla a parte uno strappetto tranquillo sulla strada del ritorno... La "meta della nostra gita", Villa Zanardelli, aveva uno scopo preciso: controllo delle griglie per l'Asado Argentino in programma con Hugo ai "fornelli" e la raccolta di gelsi qua estremamente abbondanti sulle piante del parco (e soprattutto a disposizione dei visitatori!).

venerdì 20 maggio 2011
IL LIBRO DEL MESE (MAG2011)
Siamo in periodo elettorale e quindi mi sembra giusto abbandonare un attimo la narrativa per debordare verso la saggistica. Parliamo quindi del libro "Alla corte di Re Artù" di Noam Chomsky dove quest'uomo, nel vero spirito americano critica a colpi di scimitarra (altro che fioretto...) l'establishment americano e la sua struttura di potere per tutto quel che riguarda il periodo kennediano. Non le manda certo a dire le cose! Espone con una chiarezza disarmante molti concetti che io, da buon giovin rivoluzionario, inneggiavo a colpi di slogan (e probabilmente senza neanche averne cognizione di causa) che sentivo miei già in gioventù.
Il libro non è contro l'America, chiariamo bene questo punto (come diceva Gaber: ... non sono anti americano, sono contro quell'idea che tutto quello targato "americano" sia giusto..; beh forse non diceva esattamente così ma il senso era quello...), ma è contro l'idea della politica del sottobosco, del sotterfugio e della menzogna. Della politica fatta per pochi e non per il popolo (quando invece dovrebbe essere esattamente il contrario se ci si vuole fregiare del termine "democrazia").
Meglio che smetti gli sproloqui e lasci a tutti coloro che avranno la voglia di leggerlo (il libro è scritto benissimo e storicamente ineccepibile) il giudizio di merito. A me è piaciuto molto e la cosa che mi anche fatto piacere è scoprire che si può criticare il paese più forte del mondo dal suo interno senza essere bollato come "comunista" ma facendo quindi splendida dimostrazione di democrazia culturale. Buona lettura!
giovedì 19 maggio 2011
sabato 7 maggio 2011
MOMPIANO
A due passi dallo stadio Rigamonti di Brescia, prima che si consumasse un'immane tragedia calcistica per la città, esiste questa zona rural/agricola dove è possibile sgranchire le membra con un bel giretto da fondovalle... e così abbiamo fatto.
Due passi in compagnia a zonzo per un sentiero segnalato (N. 10) che potrebbe portare sino in cima al Monte Maddalena (ma che noi ci siamo ben guardati dal fare...) che ci ha fatto attraversare aree ricche (e tutelate) per la loro biodiversità, dove è presente anche un sito dell'esercito (una polveriera della II guerra mondiale) in fase di bonifica ed un rifugio (in fase di ritinteggiatura) che accoglie gli "Gnari de Mompià".
Insomma, un giretto da "pensionati" che però ci ha permesso (al solito) di trascorrere il tempo parlando, ridendo, fantasticando sul futuro con la chiusura di un gelatino (non eccelso, invero) anche questo in vista di un futuro più "dolce"....
Le foto, al solito, sul link degli album. Alla prossima!
Due passi in compagnia a zonzo per un sentiero segnalato (N. 10) che potrebbe portare sino in cima al Monte Maddalena (ma che noi ci siamo ben guardati dal fare...) che ci ha fatto attraversare aree ricche (e tutelate) per la loro biodiversità, dove è presente anche un sito dell'esercito (una polveriera della II guerra mondiale) in fase di bonifica ed un rifugio (in fase di ritinteggiatura) che accoglie gli "Gnari de Mompià".Le foto, al solito, sul link degli album. Alla prossima!
domenica 1 maggio 2011
RIFUGIO VAL TROMPIA
Finalmente arriviamo in prossimità della meta e .... beh sì. I cori dei ragazzi (non si sa se ubriachi o solo euforici.... io il dialetto ancora non lo mastico bene...) si sentono da molto lontano ma ad un certo punto, miracolosamente si acquietano: erano andati a pranzo...
Arriviamo al rifugio dove per fortuna troviamo il posto dove sistemarci e quindi ricacciamo i panini nello zaino e pregustiamo le lasagne allo speck e trevigiana.... che però sono finite! Ripieghiamo su un pasticcio alle verdure (buono e per niente pesante) e cervo e polenta di secondo.
All'uscita, pessima notizia: il cielo si è oscurato (no... non era Joe Condor in picchiata!) e goccioloni di pioggia ci rovinavano il rientro. Chi si era ben premunito aveva di che ripararsi, altri no....
martedì 26 aprile 2011
PICNIC DI PASQUETTA: CAREGNO
Ma partiamo dall'inizio: sveglia all'alba (vabbè... l'alba, si fa per dire...) e via verso la Val Trompia dove ci aspetta una serie di prati pronti per per il nostro picnic accompagnati da una comoda mulattiera. Arrivati al parcheggio, dove molliamo la macchina, caffè di routine nel bar (dove eravamo sicuramente i più giovinotti....) e poi via! alla ricerca del praticello perfetto.
Dietro di noi comincia a delinearsi lo stuolo di altri picnicchettari (alcuni corredati di braci, carbonella e salamelle...) e quindi tentiamo di distanziarli per riuscire a trovare un posto adeguato.
Il tempo non ci è amico: nuvole discontinue coprono il sole e il cielo e le giunture della Papi non ci permettono un'andatura sprintosa (ma comunque dignitosa...).
Raggiungiamo infine un bel praticello dove ci piazziamo per il nostro meritato lauto pranzetto e qui.... sorpresa! Nello scavalcare con un sol balzo la staccionata, Hugo (degno del miglior "OlioCuore") fa saltare il tappo della bottiglia di vino ... all'interno dello zaino inondandolo del liquido tanto desiato!!!! Che disastro! Se ne salva solo mezzo bicchiere ahinoi!
Meno male che avevamo anche l'acqua e il the (caldo) che Giordana non si fa mai mancare!!!
E così ci spazzoliamo il salamino, le uova, il formaggio e quel che rimane dell'alcool finchè.... quattro gocce disgraziate che arrivano dal cielo non ci fanno scappare la voglia di restare a digerire l'amato pasto.
Altro caffè a chiusura e poi rientro in città con breve sosta per un frullato/smoother non proprio all'altezza (locale da depennare dalla lista...) fino a trascinare le stanche membra alla magione per svacco pomeridiano.
Grazie ragazzi! Era un bel po' che non riprendevo la tradizione di Pasquetta. Andrà meglio la prossima volta (più salame, più sole e più latte nei frullati!). Le foto, al solito, nell'album di routine. Alla prossima!
lunedì 25 aprile 2011
venerdì 22 aprile 2011
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