sabato 7 settembre 2013

VAL DI FUMO

Dopo tre anni ripetiamo la passeggiata defatigante in Val di Fumo (rivedi qua). Giornata anche questa volta splendida (calda e ventilata) che ci accompagna in questi 7 km circa (e 200 m di dislivello) dalla diga fino al rifugio Val di Fumo con lo sfondo del massiccio dell'Adamello.
Vista dall'inizio sentiero
Dopo le due ore canoniche, arriviamo al rifugio dove "tranquillamente" ci rifocilliamo con polenta e goulasch e formaggi vari (la sensazione è che la cucina era migliore due anni fa...) e dopo una breve pausa di riflessione (... riposati e rinfrescati...), abbiamo ripreso la strada del ritorno.
...pausa di riflessione...
Nel tornare abbiamo fatto il sentiero in "sponda orografica sinistra" (mentre l'altra volta eravamo rimasti sempre sulla sponda destra) incontrando anche stavolta dei cavalli che pascolavano in tutta tranquillità (vedere le foto dell'album per credere...). Terminato il cammino, siamo stati costretti a fermarci ad Anfo dove ho nuovamente gustato l'immancabile pizza bagoss e porcini (che triste destino...!).
Comunque, anche se la gita l'avevamo già fatta e le foto mi sembrano pressoché identiche a quelle fatte due anni fa, la giornata è stata piacevolissima (considerando il caldo che regnava nella pianura sottostante) e ancora una volta ricca di chiacchiere e paesaggi incantevoli (vedi tutte le FOTO qua). Alla prossima!!!
il Chiassoso in una delle sue performance migliori....

lunedì 26 agosto 2013

ALPE DI SIUSI

E finalmente sono arrivate (e ahimè anche finite) le vacanze in montagna!!! Quest'anno ho lasciato il Trentino e mi sono spostato appena un poco più sopra.... in Alto Adige!

Dal 12 al 22 agosto, Campo Base a Castelrotto da cui siamo partiti per girovagare un po' per l'Alpe di Siusi cercando di visitare la maggior parte delle zone (naturalmente senza riuscirci...).
La zona è molto bella e ha delle passeggiate tranquille senza dislivelli esagerati (a meno che uno non li voglia...) e distanze di ogni tipo e misura.
Siamo anche riusciti ad andare a trovare Oswald e Daniela al Renon il giorno di Ferragosto (confermiamo che "Adam" sta bene....) rimirando anche qui le Piramidi di Terra (analoghe a quelle presenti a Zone).
Renon: panorama dall'orto di casa
L'albergo dove stanziavamo in centro a Castelrotto aveva poi una peculiarità: si mangiava alla grande!!! Peccato però che si cenasse alle 18.30 (noi però, dopo la minaccia del primo giorno in cui ci siamo presentati alle 18, siamo scesi sempre poco prima delle 19...).  
Nonostante comunque il campanile appena fuori dalla finestra che iniziava a scampanare alle 6.30 (fino alle 22.30) e i cuscini altoatesini che sono una tortura per il collo, l'albergo è molto accogliente e molto organizzato; in più ci davano i biglietti gratis per la seggiovia che partiva da Castelrotto e che ci portava direttamente sull'Alpe! Impossibile non approfittarne! 
Oltre ai simpatici abitanti del luogo, tra gli animaletti della foresta siamo riusciti ad incontrare solo un giovane capriolo (o similare) proprio al limitar del bosco alla mattina presto. 
Poi solo un ranocchio e vari insetti sui fiori (anche in questo caso non molti). Niente funghi o mirtilli o more ma tanti lamponi che naturalmente non abbiamo raccolto. Dal canto mio ho versato una piccola lacrimuccia nel percorrere il "Sentiero dei Geologi" (ah..., vecchi ricordi...) che da poco sopra Siusi (da Bad Ratzes per l'esattezza) si snoda tra cascate (mica piccole.. vedere le foto per credere!) e risale fino all'Alpe (è quello in bianco nella cartina iniziale) con delle fermate tematiche in cui vengono spiegate le formazioni rocciose presenti (tutto documentato nell'album fotografico). 
Insomma, bei posti, bei giri e belle mangiate (ai rifugi e all'albergo...), bel relax e tutto positivo (ha piovuto solo due volte e di notte!!!). E naturalmente, QUI le oltre 400 foto... (e sono già una selezione!!!). Alla prossima!
Il Chiassoso sul "Sentiero dei Geologi"

martedì 20 agosto 2013

IL LIBRO DEL MESE


Questo mese torniamo a Gianni Biondillo ma niente Ispettore Ferraro (se non in fondo in fondo...). Vi racconto di Strane storie, un librettino di racconti surreali, incredibili, fantascientifici, fantapolitici e chi più ne ha più ne metta! 

Solo l'ultimo racconto riprende il nostro carissimo Ispettore (quando ancora non era tale...) ma tutti gli altri raccontano di una società (presente o futura) con le attuali contraddizioni, paure e preoccupazioni.
Avevo letto una critica (non mi ricordo né di chi, né dove...) che paragonava queste storie alla serie di telefilm della mia adolescenza "Ai confini della realtà" (ripresa poi in chiave super moderna dalla serie "Twilight") ed effettivamente in alcuni casi siamo su quella strada. Godevolissimo comunque sia da leggere che da raccomandare: lascia quell'amaro di fondo e di tristezza proprio dei giorni nostri che non ci vogliono, o per lo meno stentano ad abbandonarci. Da leggere sicuramente. Alla prossima!

venerdì 2 agosto 2013

sabato 20 luglio 2013

IL LIBRO DEL MESE

Quale titolo migliore per il libro delle vacanze? Parliamo infatti di "Vagabondaggi" di Pino Cacucci: riprendendo parte di quello che aveva già scritto in "Un po' per amore, un po' per rabbia" (già dettagliatamente descritto qui), ripercorre strade e pensieri sui luoghi italiani e no del suo errare vagabondo.
Il libro è al solito intrigante e affascinante: ripercorrendo alcuni luoghi della mia infanzia in Toscana, mi è venuta voglia di tornarci per rivederli con occhio e cuore più anziano (troppo giovane quando nonni e zio mi ci portavano in giro...).
Così mi è sembrato carino (soprattutto per chi ancora non avesse deciso cosa fare questa estate e volesse provare un giro alternativo nel nostro Bel Paese) indicare questo libro per le vacanze. Se invece avete già definito la meta della vostra vacanza, beh allora può essere comunque una bella idea estrapolare solo alcune zone per dei uicchend lunghi e per un turismo più vicino alla realtà odierna. Consigliatissimo quindi e buona lettura! Alla prossima!!!!

venerdì 19 luglio 2013

lunedì 15 luglio 2013

TEMPO DI AUGURI

AUGURONI MARIO!!!

...lo so, la foto è di qualche anno fa ma tu SEI SEMPRE GGGGGIOVANE!!!! AUGURI!

domenica 14 luglio 2013

LAGO DELLA VACCA

Mentre il Dorico veniva a faticare e sudare sulle strade bresciane, noi scappavamo dal caldo per innalzarci verso i 2350 m del lago della Vacca.
La possibilità di raggiungere il rifugio Tita Secchi (meta della nostra gita...) adiacente il lago della Vacca prevedeva l'accesso da tre sentieri: da loc. Bazena (sentiero 1), dalla Malga Cadino (sentiero 19), dal Gaver (sentiero 17). Naturalmente abbiamo scelto quello meno impegnativo e quindi siamo saliti dalla Malga Cadino che in tre comode ore ci ha portato al rifugio.

Sentiero 19
La passeggiata è veramente tranquilla e accessibile a tutti. Solo verso l'approssimarsi al passo della vacca la mulattiera aumenta leggermente la pendenza ma senza alcun problema né di fiato né di gamba. 
Partiti con una temperatura di 13 °C (eravamo già a 1800 m....), siamo arrivati in cima dove ci siamo dovuti necessariamente coprire per il fresco pungente della montagna. Ghiaccio e neve residua ci guardavano mentre salivamo e la cosa (pensando anche alla calura della piana) ci faceva solo piacere. 
Lago della Vacca e Rifugio Tita Secchi
Ben rifocillati dalla ottima cucina del Rifugio, per evitare eventuali temporali montani (le nuvole coprivano e scoprivano in continuazione il Blumone...) ci siamo incamminati ritornando sui nostri passi abbandonando un po' a malincuore la frescura della zona. 
Paesaggi al solito molto belli (non mi sentivo però particolarmente "ispirato"... avevo problemi coi contrasti e non riuscivo a trovare la giusta luminosità per rendere appieno l'ambiente circostante) e tanti fiori: rododendri in piena fioritura, genziane e genzianelle a profusione e anche delle specie di orchidee (almeno mi sembrano tali...; lascio al Dorico, dopo che avrà visionato le foto, il giudizo finale...).
Genziana ?

Orchidea ?
Quasi alla fine poi abbiamo incontrato una coppia di escursionisti bergamaschi (Silvana ed Ezio che possono tranquillamente commentare....) che dovevano rientrare dalla parte del Gaver ma che invece erano stati erroneamente mandati sul sentiero 19. Per evitare ai due uno scollinamento poco sicuro (c'era un'indicazione ma senza segnavia ben indicato), ci siamo offerti di accompagnarli in macchina al Gaver (tanto poi era nostra intenzione rientrare da Anfo per gustarci la pizza al Bagoss in riva al lago...) dove avevano lasciato la macchina. In compagnia ci siamo anche gustati quindi una famigliola di marmottine che scorrazzava tra le tane sul fondo valle!

Dal canto nostro, abbiamo tenuto fede al nostro intento e quindi a fine giornata ci siamo strafogati con pizza al Bagoss e porcini!

Tutte le foto della giornata le potete comunque trovare QUI. Alla prossima!!!

sabato 6 luglio 2013

SANTORINI!

Veduta da Oia dell'interno della caldera con Thira sulla destra
Finalmente!!! Dopo quasi 30 anni sono finalmente riuscito ad andare a vedere quello che avevo studiato al corso di Sedimentologia all'università: Santorini (o anche Thira... alla greca). Isola più meridionale delle Cicladi, è caratterizzata dal fatto di essere ciò che rimane della grande esplosione vulcanica del tempo. Fra le tante leggende, si diceva che fosse stata quella eruzione che distrusse Atlantide  (leggenda poi confutata dalle datazioni al radio carbonio dei reperti e delle rocce vulcaniche) e che comportò anche la distruzione della civiltà Minoica.
Tralasciando le ricostruzioni storico/geologiche (mi sembra di essere Mario Tozzi...), è meglio raccontare l'oggi dell'isola: la vacanza è stata semplicemente fantastica! Le passeggiate fatte lungo il bordo della scogliera da Thira a Oia lasciano senza fiato per la vista e per le caratteristiche case con i tetti azzurri (le chiese soprattutto, hanno queste cupole azzurre caratteristiche dell'isola). Senza dimenticare le gite culturali fatte e i bagni al mare o nelle acque calde delle Hot Springs (baia interna sull'isolotto all'interno della caldera...).
Ma andiamo con un po' di ordine: arrivati nel pomeriggio a Thira, abbiamo preso possesso della stanza nell'alberghetto al centro della città e subito, stanchi e affamati, ci siamo fiondati... a cena! Dopo, breve passeggiata per rimirare il tramonto sulla caldera e poi a nanna per vivere (meglio, subire!) il frastuono della vita notturna della capitale. Per fortuna le finestre erano ottimamente insonorizzate (ma l'abbiamo capito sul tardi...!). L'idomani, ci siamo dedicati alla passeggiata che da Thira porta a Oia mirando e rimirando i paesaggi dell'interno della caldera arrivando fino a Imerovigli dove abbiamo preso uno scooter per arrivare fino a Oia (prima visita "veloce" al paese) e poi un giro anche in questo caso veloce sulla costa orientale per capire come erano fatte le spiagge...
Di seguito non abbiamo più preso il motorino preferendo muoverci in autobus per le visite ad Akrotiri (la Pompei dell'isola) dove abbiamo visitato i resti della città "fantasma" perfettamente conservata dall'eruzione del 1600 a.C. (qui alcune foto del sito e dei reperti esposti al museo di Thira). A differenza di Pompei, qua non sono stati ritrovati "cadaveri" dato che la popolazione aveva abbandonato l'isola prima dell'evento parossistico che la distrusse. Probabilmente lasciarono l'isola per emigrare a Creta (dove, altrettanto probabilmente, furono poi spazzati via dallo tsunami prodotto dall'esplosione del vulcano).
Rientrati in albergo per il pranzo e dopo il riposino pomeridiano (e che diamine! siamo pur sempre in vacanza!) via verso la spiaggia di Kamari dove ci siamo rinfrescati con bagnetto (sciaff! sciaff!) e cena sulla spiaggia.
Kamari Beach
E così abbiamo fatto nelle altre giornate: mattina turistico/geografica/culturale e pomeriggio spiaggia! Ci siamo concessi una bella gita in barca sull'isola con la zona vulcanica ancora attiva (e passeggiata con salita al vulcano, qui un po' di foto dell'escursione) e quindi bagnetto nella baia dell'altra isola con l'acqua melmosa da residui ferrosi (alimentati direttamente da sorgenti sottomarine; qui le altre foto).

Ci siamo concessi il tramonto di rito a Oia (un po' deludente a mio avviso... anche per la leggerissima foschia che era presente a ovest) con foto di rito...
Tramonto a Oia
e la visita alla antica Thira: un sito archeologico in cima ad un cucuzzolo raggiungibile a piedi o a dorso d'asino... da un lato, mentre dall'altro lato c'era una splendida strada asfaltata che partiva da Kamari Beach e che abbiamo fatto (rigorosamente a piedi) al ritorno per poterci gustare bagno e cibo in riva al mare!
Da Perissa Beach a Kamari Beach passando per Ancient Thira
E infine... il rientro. Non mi dilungo oltre e lascio alle foto (quasi 700) la descrizione per immagini della vacanza ma mi sarà sempre difficile dimenticare il tweet degli autobus per far spostare le persone (spaventoso e traumatizzante!) o la voce possente dei bigliettai che declamavano le fermate o i numerosissimi gatti (alla fine c'è anche un cagnolino...) che d'inverno soffrono la fame... o la visita a Pyrgos (la cittadina più alta dell'isola).
Tutto l'album fotografico è visibile QUI. Alla prossima! Ciao!

Salute!


giovedì 20 giugno 2013

IL LIBRO DEL MESE

Anche questo mese viriamo sul giallo ma con una "niù entri": parliamo infatti della prima avventura dell'ispettrice Petra Delicado e del suo prezioso collaboratore Férmin Garzon (troppo divertente...!) in "Riti di morte" uscito anni fa dalla abile penna di Alicia Gimenez Bartlett.

La trama del romanzo non è, al solito, la parte preponderante: viene infatti costantemente sopraffatta dai dialoghi rapidi, aspri, ironici tra i due poliziotti e/o tra l'ispettrice (non sempre "delicata") e i "malfattori"... o tra sé stessa nei momenti più introspettivi (è reduce dal secondo divorzio e sta cercando di riemergere ad una "normalità" cercata un po' da tutti).
Il tutto circondato dalla Spagna catalana di quella Barcellona che non traspare nelle descrizioni dell'autrice (contrariamente a quanto accadeva, ad esempio, nei libri di Manuel Vasquez Montalban) molto più rivolta alla descrizione delle persone e dei loro rapporti interpersonali.
Libro comunque scorrevole e piacevole. Talvolta intrigante ma soprattutto spettacolare nei dialoghi! Impossibile non entusiasmarsi agli scontri dialettici di Petra e Férmin. Da leggere (e da leggere anche i successivi....) sicuramente. Alla prossima!