Come da tradizione.. https://youtu.be/7eSnmK7hpjM?si=DkHLZ7Dtg2wIFZPe
Qui gli auguri!!!!
Buon Natale
Caotico "ricovero" di pensieri, immagini, fatti de "noantri". Se volete, potete scrivere al Chiassoso cliccando QUI!
Con l'occasione di belle giornate e della presenza di Patrick ci siamo lanciati in una passeggiata riposantissima... Quindi in rima. gita alla SANTISSIMA di Gussago!
E qui le foto di rito della passeggiata.
Alla prossima!
Giornate bellissime di fine ottobre e quindi si torna alla Torbiere per vedere il foliage autunnale.
Pochi uccelli in zona (saranno migrati?) ma almeno abbiamo visto un bel po' di leprottini (molto tranquilli a mangiare) che non si squassavano più di tanto della nostra presenza (almeno finché non ti avvicinavi a meno di un metro...).
Altro fattore positivo, dall'ultima volta abbiamo notato la cura dei sentieri e l'installazione di molte panchina che ci hanno permesso di fare degli stop riposanti.
La giornata poi l'abbiamo conclusa ritornando a Clusane dove ci siamo fatti una passeggiata sul lungo lago.
Belle le foto fatte (pomeriggio con luce spettacolare!) che naturalmente si possono vedere qui.
Alla prossima!
Giornata all'insegna della solidarietà e della cultura! In primis ci siamo sparati una fantastica polentata in quel di Ledro (polentata a scopi benefici il cui ricavato è andato ad Emergency e a Medici Senza Frontiere) e quindi, giusto per smaltire, una bella sgambatella alla Land Art di Ledro.
Ottima la polenta e molto belle alcune installazioni (soprattutto quelle riguardanti gli animali). Qua le foto (soprattutto del percorso nella Land Art.
Alla prossima!
Con la volontà di riprendere le passeggiate in montagna, torniamo in Vaghezza dove eravamo già stati anni fa ma senza l'obiettivo di salire al M.te Ario ma di rimanere sulla piana e cercare di fare un giro ad anello.
Comunque bella scarpinata in una splendida giornata con pit-stop al Bivacco perfettamente tenuto dai volontari
Al solito, qua le foto della gita.
Alla prossima!
E la tanto attesa è finalmente arrivata.
Col naso all'insù per vedere "sorgere" il nostro satellite luminosissimo ma con l'ombra del sole che ne oscurava una parte... E naturalmente, attese parzialmente deluse in quanto nuvole basse hanno "oscurato" l'ascesa della Luna lasciandoci solo vedere dopo un'oretta circa l'eclissi.
Per lo meo dopo sono riuscito a fare qualche foto un po' più rappresentativa... qua le foto fatte.Passeggiata pomeridiana rinfrescante in Val Listrea (dove eravamo già stati nel lontano 2014...) con fermata alle cascate e alle scodelle delle streghe (da cui il nome del torrente e della valle omonima...).
Poche foto ma passeggiata all'ombra degli alberi e rinfrescati dal rio e suoi affluenti con cacatelle annesse.
Qui le foto della passeggiata.
Alla prossima!
Festeggiamenti per il mio 66esimo compleanno...
Ma più che passeggiare si va a mangiare!!!!
Abbuffata completa all'agriturismo (https://www.agriturismoaltopiano.com) dove già avevamo tastato le prelibatezze tempo addietro e anche stavolta non ci siamo lasciati scappare niente! Beh, nn proprio... Dessert e gelato della casa proprio non entravano più.
E quindi belli gonfi e tronfi (e più anziano vista la giornata) e dopo una micro passeggiatina giusto per cercare di digerire parte del pranzo, ci siamo svaccati un po' sul prato e visto che eravamo in "zona" siamo andati a vedere se i rospacci dell'altopiano erano nel loro bel habitat riservato.
Arrivati nei pressi della pozza, si cominciava a sentire un bel concerto che si chetava istantaneamente nel momento in cui ci avvicinavamo troppo.
Ma la pazienza è virtù e quindi dopo un po' di attesa, i "mostri" ricomparivano e mi hanno permesso di fotografarli nella loro "bellezza"...
Qui le poche foto della passeggiata e il reportage fotografico sui rospi
Alla prossima!
Per sfuggire alla calura di fine luglio via in fretta verso il vicino Monte Maddalena dove ci aspetta l'Agriturismo Cascina Margherita per un bel test sulle "delicatessen" del posto.
Ottima la vista panoramica sulla città e ottimo il pranzo. Inoltre per aiutare la digestione abbiamo esplorato alcuni sentieri della zona e abbiamo visto che si possono fare dei giri ad anello partendo dalla polveriera di Mompiano (saranno quindi meta di passeggiate future...).
Non doveva essere così... Ma andiamo con ordine...
Visto le belle giornate e i muscoli rattrappiti decidiamo di fare un'escursione senza grandi pretese; quindi decidiamo di partire da Colle S.Zeno (1420 m), andare a mangiare alla malga Foppello (dove già avevamo gustato i loro piatti), riposarci un po' e quindi approcciare ad un inizio di camminata direzione Montecampione (il percorso completo di 12 km e ritorno non era fattibile nè per le nostra gambe né per i tempi...) che ci avrebbe portato alla Colma di S.Zeno (1660 m) e quindi alla Colma di Marucolo (1857 m). Il tutto (A/R) previsto in 4h di cammino.
Primo problema: Malga Foppello CHIUSA!!! Ma proprio chiusissima! Neanche una mucca in giro nè esserei umani a mantenere la posizione.
Quindi decidiamo, visto anche che non avevamo mezzi di sostentamento appropriati per l'uscita, di modificare la meta della nostra gita (ah ah ah) e di andare a mangiare al rifugio CAI Val Trompia in Pontogna.
Purtroppo eravamo già più vicini al 3V che al sentiero secondo me più dolce e quindi abbiamo deciso di fare la salita al 3V dal segnavia 325 e 326 per poi tornare dal 327.
Pessima idea... La rampa per raggiungere il 326 mi ha spezzato le gambe (mi sono dovuto fermare due volte per riprendermi...) ma alla fine il pranzo al rifugio ci ha risompensato.
Dopo pranzo, breve riposino al sole e per poi riprendere la strada per il ritorno, Anche stavolta, la rampa per risalire dal rifugio al bivio dei sentieri mi ha dato il colpo definitivo tant'è che riuscire a rientrare alla macchina mi ha letteralmente distrutto! verso la fine pensavo di sdraiarmi e lasciarmi morire...
Per fortuna siamo arrivati alla macchina quasi indenni (anche se distrutti) e quindi rientrati a casa stanchissimi (ma felici).
E comunque alla fine abbiamo fatto i nostri bei 13,8 km in poco meno di 4h effettive (il che mi fa ben sperare per il tappone da Colle S.Zeno alla Tana del Lupo vicino a Montecampione.
Come sempre, qui le foto della gita.
Alla prossima !!!
Il 27 maggio 1993, pochi minuti dopo l'una del mattino, a Firenze, in via dei Georgofili, si verificò una terribile esplosione, che sconvolse il centro storico della città. L'esplosione distrusse la Torre dei Pulci, sede dell'Accademia dei Georgofili. Sotto le sue macerie morirono la custode dell'Accademia, Angelamaria Fiume in Nencioni, e i componenti della sua famiglia. Si incendiò inoltre un edificio di via dei Georgofili e tra le fiamme morì Dario Capolicchio. Trentotto persone rimasero ferite. Subirono gravi danni numerosi edifici della zona, la Chiesa dei Santi Stefano e Cecilia e il complesso artistico monumentale della Galleria degli Uffizi. Dipinti di grande valore furono distrutti mentre il 25% delle opere presenti in Galleria subì danni. A determinare l'esplosione fu una miscela ad alto potenziale collocata all'interno di una vettura.
Breve escursione ad anello partendo dal Castello di Padenghe. Bella la prima parte attraverso i campi e un sentiero ben segnalato, un po' meno la seconda parte dove siamo rimasti quasi sempre sulla strada (e con segnaletica non sempre ben segnalata...).
Breve passeggiata per sgranchire i muscoli lungo la ciclo pedonale Vello-Toline (naturalmente dopo un pranzo al Funtani presso le torbiere..).
Col fatto che era lunedì, non solo non abbiamo trovato pressoché nessuno ma anzi abbiamo trovato parcheggio all'inizio del paesino (anche se distante dall'inizio della ciclo-pedonale).
Lato negativo.... l'unico bar della zona era chiuso e quindi, visto che ci eravamo dimenticati la scorta d'acqua, ci siamo tenuti l'arsura fino al ritorno quando ci siamo fermati per un gelato rinfrescante.
A Tolino comunque non ci siamo arrivati... a metà strada, entrambi stanchi, abbiamo deciso di fare ditre front e tornarcene a casa...
Nota particolare: durante la passeggiata sentivamo un suono "lamentoso" e non continuo, come un allarme non perfettamente funzionante (tipo lamento di un cagnolino), e dopo un po' ecco svelato il mistero!
Una barca attraccata ad un molo stava affondando e mandava i suoi lamenti di aiuto ma a causa dello spopolamento dei borghi, in paese non sembrava ci fosse nessuno pronto ad accorrere!!!
Chissà se è sopravvissuta...Alla fine, comunque, ecco qua le foto della gita.
Alla prossima!!!
Altra vacanza di più giorni; dopo Lanzarote eccoci a visitare una delle città più belle che abbia mai visitato: LISBONA
Ma andiamo con ordine (viste le vicissitudini attraversate...)
Partiamo dall'inizio quindi: autobus da Brescia ad Orio al Serio e in aeroporto scopriamo che il volo partirà con un ritardo di circa un'ora... Peccato che avessimo l'appuntamento con il transfer (offerto da Booking) che, nonostante avessimo mandato un SMS per la modifica dell'orario d'arrivo, naturalmente non c'era.
Comunque siamo riusciti a recuperarlo e quindi arrivare dal nostro affittacamere che (lui sì) era a conoscenza dei ritardi. Cena frugale (tardi) e poi a nanna per l'inizio vero e proprio della vacanza.
La mattina del 29 ci dotiamo della carta trasporti "ricaricabile" che ci permetterà di girovagare per la città e dintorni. Colazione in piazza a ROSSIO poi via in giro per le strade della zona (da BAICA CHADO al BARRIO ALTO, ove poi siamo tornati per dei giri che erano rimasti "appesi").
Ad un certo punto siamo colpiti dal fatto che tutti i semafori sono spenti e mentre siamo alla ricerca di un posto dove mangiare ci viene spiegato che causa un blackout, manca la corrente in tutto la Spagna e Portogallo!!!
Riusciamo comunque a mangiare una Bifana (già gustata e descritta nella vacanza alle Azzorre) e dopo un altro paio di giretti in zona decidiamo di tornare a casa (anche perché non avevamo modo di muoverci se non a piedi visto che i soli mezzi di superficie funzionanti erano quelli a gasolio ma con delle code interminabili per prenderli...) ma soprattutto dovevamo fare un po' di provviste dato che a casa non avevamo niente nel frigo.
Peccato che supermarket, ristoranti e bar fossero tutti chiusi e le uniche (poche) derrate recuperabili le abbiamo trovate dai minimarket etnici della zona (per fortuna!).
Poi, attorno alle 23 un boato a risvegliato la città e guardando dal balcone si è visto l'accendersi progressivo delle luci delle case e della città. L'incubo era finito!
Da lì in poi, tutto perfetto. La città è bellissima e si mangia alla grande (secondo me non è neanche troppo costosa): su tutto il bacalao (merluzzo fatto in varie maniere ma soprattutto pasteis de bacalhau, cioè crocchette di merluzzo a scaglie mescolate ad altri ingredienti) ed il Pastel de nata (pasticcino a base di crema e pasta sfoglia).
L'ultimo giorno ci siamo permessi il lusso di una visita a Cascais per trascorrere la giornata nella località di mare.
Qui naturalmente tutte le foto della vacanza!
Alla prossima!
Piccola e "veloce" sgambata in quel della Val Bertone giusto per capire se abbiamo ancora "bira" per camminate ben più impegnative...
Certo che siamo stati accolti con un bel avviso all'inizio...
Eppure è vero!
Per una volta ci siamo fiondati col freddo invernale in un posto assolutamente piacevole per temperature e clima: Lanzarote! Sicuramente (a detta di molti) la più bella delle Isole Canarie!
Partenza a metà del pomeriggio da quel di Bergamo e arrivo ad Arrecife (capitale di Lanzarote) attorno alle 20 (4h di volo più un po' di tempo perso per recuperare la macchina...)
Partiti quindi in direzione ovest, cercando di raggiungere Las Grietas, un luogo dove acqua e vento hanno scavato dei canyon spettacolari (...e comunque siamo riusciti a "perderci" anche in mezzo al nulla..).
Lasciati i canyon, ci siamo diretti verso la punta sud ovest con direzione Palya Blanca. Nel tragitto ci siamo fermati incantati dalla vista dalla strada delle Salines de Janubio e dallo spettacolo delle onde che si frangevano sulla costa...
Dopo un pranzo ristoratore in un tipico posticino sul mare a Jameos del Agua, abbiamo visitato la seconda "cueva" (Jamenos de l'agua): una specie di laghetto dove vivono gli unici granchietti (bianchi) ciechi e protetti.